Oggi inauguriamo la nostra nuova rubrica “Storie che Ispirano“, le storie delle Donne che hanno scelto di cambiare vita e seguire le proprie aspirazioni. Oggi parleremo con Anna Laura, che ha intrapreso un viaggio in Senegal per contribuire a lottare contro la desertificazione piantando alberi

Buongiorno Anna Laura e benvenuta tra le Donne che Ispirano! Innanzitutto parliamo un po’ di te. Raccontaci in breve di cosa ti occupi, quali sono le tue passioni, le tue aspirazioni.

Sono Anna Laura, sono una coach spirituale, aiuto le donne a risvegliare cuore, intuito e femminilità. Ho creato un gruppo FB di “Donne CUORaggiose” e loro ormai mi conoscono come “Scintilla”, perché riaccendo i loro cuori… Il mio sogno è quello di creare una nuova civiltà basata sull’amore, dove ci sia innanzitutto rispetto per ogni essere vivente, quindi anche per la Natura, che è la fonte di vita per tutti noi.

Ho scelto di concentrarmi sulle Donne perché credo che siano portatrici di un amore immenso e che spesso dimentichino quanto sia importante la loro Missione di Donne su questa Terra. Le Donne danno la vita, le Donne educano gli adulti di domani. Una nuova civiltà sarà possibile partendo da un nuovo equilibrio e armonia all’interno delle famiglie.

Quest’anno sei partita per il Senegal, per partecipare ad un’operazione di rimboscamento. Cosa ti ha spinto ad intraprendere un tale viaggio e come hai vissuto questa straordinaria esperienza?

Ho sempre avuto una forte chiamata per l’Africa, anni fa ero stata in Sudafrica e vedere le condizioni dei minatori già mi aveva trasformata e portata a scegliere uno stile di vita più “essenziale”. Quest’anno la possibilità di andare in Senegal è stata il coronamento della mia voglia di fare qualcosa di concreto per aiutare Madre Terra e di trovarmi con altri giovani da tutto il mondo (provenienti da 23 nazioni diverse), uniti con lo stesso obiettivo. Quando le persone superano le differenze di lingua e di razza e si concentrano solo sulla missione comune, riescono a realizzare qualcosa di straordinario.

Abbiamo piantato 88.000 semi di acacia senegalese in soli 3 giorni! L’energia che i ragazzi africani hanno portato, è stata di esempio per tutti noi “europei” così spesso “bloccati” nel nostro esprimere le emozioni. Durante i giorni di piantumazione, nel momento in cui arrivava un po’ di stanchezza, bastava che uno di loro intonasse un canto per fare una breve pausa, cantare e ballare tutti insieme e magicamente ci si ritrovava pieni di gioia, energia, voglia di fare. Non solo l’esperienza di rimboschimento è stata per me fonte di grande ispirazione, ma tutto il viaggio in sé ha portato grandi consapevolezze. Abbiamo viaggiato per varie ore prima di poter arrivare al campo in mezzo al deserto, e sono rimasta letteralmente stupefatta dalla quantità di rifiuti che loro hanno per strada.

Hanno adottato, o meglio, è stato portato uno stile di vita occidentale, “usa e getta”, senza insegnare loro come raccogliere, smaltire o riutilizzare i rifiuti. Le conseguenze sono devastanti. Non c’è vegetazione, ma una distesa di immondizia tra cui gli animali cercano qualcosa da mangiare. Quando siamo arrivati ad un piccolo paese di passaggio, dove avremmo preso le jeep per andare nel deserto, abbiamo dovuto chiedere ad una famiglia di poter utilizzare il loro bagno perché non c’erano attività commerciali. Non solo la famiglia (al momento erano tutte donne, nonna, mamma e almeno 5 figlie) ci ha permesso di utilizzare la loro toilette (una semplice turca all’esterno), ma mi hanno chiesto di sedermi con loro, di pranzare, di condividere un tè. Non avevo dato loro nulla, avevo solo “preso”, eppure erano ancora pronte a dare e ad aprire la loro casa e il loro cuore. Penso che abbiamo molto da imparare…

Attraverso il tuo impegno, cerchi di creare una maggiore consapevolezza al livello ambientale. Cosa ti ha portato a concentrarti su questo tema e a scendere in campo?

Viaggio molto e mi piace sentire l’energia dei luoghi in cui mi trovo, soprattutto dell’acqua. L’anno scorso ero in Thailandia e mentre ci spostavamo con una piccola barca per raggiungere una riserva naturale, siamo passati in un “mare di immondizia”. Il mare era sporco in superficie e aveva bottiglie di plastica e rifiuti che galleggiavano. In quel momento sentii un tuffo al cuore e piansi. Sentii come una chiamata da Madre Terra a liberarla da queste brutture e di riportarla alla bellezza originaria. Non è possibile fare tutto da soli, ma sicuramente possiamo fare la nostra parte.

piantare alberi in AfricaE così, oltre a partecipare a raccolte di rifiuti nei comuni, ho cominciato ad organizzarne io stessa e poi è arrivata la possibilità di “piantare semi di amore”. Infatti piantando gli alberi in Senegal, non stiamo solo aiutando la Terra a prosperare nuovamente, ma stiamo mettendo semi di amore in quanto, grazie alla crescita di vegetazione, le popolazioni non sono costrette a migrare per trovare cibo, si crea per loro una nuova economia e si evitano scontri e guerre per i pochi territori rimasti fertili. Non sottovalutiamo la potenza e le conseguenze di un solo seme!

Sostieni la fondazione “Cuore Verde” grazie alla quale hai vissuto questa grande avventura; ci spiegheresti di cosa si occupa e come può aiutare le Donne che, come te, vogliono impegnarsi più concretamente nella salvaguardia della natura?

La Fondazione Cuore Verde ha come missione quella di creare un mondo in cui la natura e l’uomo possano vivere in armoniosa interdipendenza, in cui la natura fornisca all’uomo le risorse necessarie per la sua vita e l’uomo garantisca alla natura il rispetto necessario per salvaguardare il suo equilibrio.

La Fondazione organizza vari campi, anche in Italia e Portogallo e hanno stretto un’ottima collaborazione con il governo Polacco. La fondazione, oltre a proteggere la fauna e la flora nella lotta alla desertificazione e al riscaldamento climatico, si impegna nell’educazione delle popolazioni, in particolare dei giovani, nell’adottare un atteggiamento educato e ecologico.

Attraverso questi progetti, sono stati creati anche degli orti in cui le donne hanno cominciato a coltivare legumi e a portare quindi un nuovo equilibrio economico all’interno delle comunità locali.

Per chi volesse avere maggiori informazioni, potete contattare direttamente la Fondazione (in inglese o francese) a questo indirizzo: contact@fondationcoeurvert.org . (Il sito ufficiale è www.fondationcoeurvert.org)
Rimango comunque a disposizione per chi avesse bisogno di altre informazioni.

Qual è stato il più grande insegnamento che hai imparato da questo viaggio in Senegal?

Possiamo davvero creare il Paradiso sulla Terra. È possibile…superando le piccole limitazioni mentali e unendoci per il Grande Scopo d’Amore. È tutto nelle nostre mani!

Secondo te, cosa possono fare di concreto le Donne che sentono come te questa chiamata a proteggere la natura?

Sicuramente possono fare azioni concrete tutti i giorni, portando un guanto e un piccolo sacchetto e raccogliendo, anche solo per pochi minuti, i rifiuti che incontrano per strada.

Per me e per il mio ragazzo ormai è una prassi. Anche in vacanza, camminiamo e ripuliamo la spiaggia. E’ incredibile trovarsi con il sacco pieno dopo aver fatto neanche 20 metri…ti rendi conto davvero di quanto ci siamo abituati alla spazzatura…

Una riflessione particolare è che la desertificazione che stiamo vivendo a livello materiale, parta prima di tutto da un’inaridimento dei nostri cuori. Ecco perché è importante anche ritornare ad amare, ritornare a portare attenzione al nostro cuore e alle nostre emozioni.

Allo stesso modo, l’inquinamento materiale è la conseguenza dell’inquinamento spirituale e mentale che stiamo vivendo. Cominciamo a ripulire i nostri pensieri, ad ascoltare musica positiva, a “benedire” (dire bene) anziché “maledire” qualcuno.

Il progresso non deve portarci a dimenticare le regole della buona educazione, del rispetto reciproco e della condivisione.

Hai progetti per il futuro?

Sto creando un’Agenda per il 2020 con storie di Donne che hanno trasformato la loro vita, donne comuni, come me e te, che hanno compreso di essere straordinarie e che hanno scelto di fare la differenza nella loro vita e in quella degli altri. I proventi di quest’agenda saranno interamente devoluti alla Fondazione Cuore Verde per i futuri progetti sia di rimboschimento che di educazione delle donne.

Ho sicuramente nel cuore di tornare in Senegal e partecipare ad altri campi. Penso che sia arrivato il momento di smettere di parlare e di darsi da fare concretamente.

Per chi volesse informazioni sull’agenda o su altri miei progetti futuri, può contattarmi a:  comunichiamo@annalauramigliorati.com o visionare il mio sito coachdelledonne.it

 

Grazie Anna Laura e buona fortuna per tutti i tuoi meravigliosi progetti!

 

Photo Credit © Anna Laura Migliorati.

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