essere medicina e chiamata di madre terra

I momenti di crisi sono scomodi, dolorosi, ma portano spesso l’opportunità di tirare letteralmente fuori da noi delle risorse insospettate. Siamo confrontate ad un mondo alla deriva dove l’uomo lotta contro la natura, posseduto da un folle impulso di morte: sta distruggendo la sua unica casa ed è inutile addolcire la situazione dietro inutili eufemismi. La nostra casa sta bruciando.

È arrivato il tempo del risveglio delle Donne che curano, dobbiamo tornare ad essere Medicina.

La nostra casa sta bruciando, cosa possiamo fare per salvarla?

Quest’estate è stata segnata da eventi terribili che dovrebbero interpellarci tutte: alcuni ghiacciai sono morti, intere foreste sono state bruciate in nome di chi sa quali interessi. Quando si guardano queste immagini alla tv, sembra di essere di fronte al trailer dell’ultimo film apocalittico, purtroppo non è un film, ma il nostro presente e futuro.

Questi incendi avranno un impatto enorme sul futuro dell’essere umano e del pianeta perché le foreste sono collegate al clima, nel bene e nel male.

Per esempio, nel deserto di Nairobi in Kenya, dove è stato impostata una politica virtuosa di riforestazione condotta da Wangari Maathai chiamata “The Green Belt Movement”, le piogge sono aumentate e la terra è tornata fertile. L’eco-sistema si è ristabilito a beneficio di tutti, esseri umani ed animali compresi. 

Ma quest’estate abbiamo visto bruciare la Siberia, il Canada, l’Alaska e il Brasile. Come se non bastasse, più di 10 000 (dieci MILA) incendi sono stati appiccati dai contadini tra Angola, Zambia e Repubblica Democratica del Congo per estendere i campi di coltivazione per l’agricoltura intensiva; il Borneo e l’Indonesia non sono stati da meno…

Di fronte a questo scempio, la cosa peggiore che può capitarci è rassegnarci e stare inerme di fronte a queste ingiustizie, perché ognuna di noi può davvero fare qualcosa di importante per il mondo.

Il 7 settembre e l’atto psicomagico di Jodorowsky per aiutare a guarire il pianeta

Moltissime di noi attraverso il mondo hanno accolto l’appello di Alejandro Jodorowsky di piantare un albero questo 7 settembre, come atto concreto, poetico e psicomagico, per riparare alla morte di milioni di alberi ovunque nel mondo per colpa dell’avidità umana.

7 settembre. piantare alberiPerché il 7 settembre? Il numero 7 è attivo, rappresenta l’azione concreta nel mondo ed è contenuto anche nel mese: sette-mbre; poi, come dice Jodorowsky : “settembre porta il ‘se’ della semina”. Molte di noi hanno risposto a questo appello con un atto concreto che crescerà negli anni e porterà nutrimento, ossigeno, vita.

Insieme abbiamo piantato una grande foresta le cui radici sono ai 4 angoli del mondo. L’abbiamo fatto con la famiglia, i bambini, i genitori, gli amici, creando intorno a questo evento un’atmosfera di festa ed è questo il potere delle Donne che curano: essere Medicina, portare guarigione con Bellezza nel mondo.

→ Leggi anche: Cosa significa Camminare nella Bellezza e perché è così importante

Ognuno piantando un albero, ha concretamente piantato una foresta assieme ai milioni di persone nel mondo che hanno seguito l’appello di Jodorowsky, ognuno nel suo piccolo ha portato guarigione ed è, questo, un esempio della via che dobbiamo continuare a seguire: ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa di molto grande se pensiamo a tutte le altre persone che lo fanno nel mondo.

“Noi siamo Medicina”: il tempo del risveglio delle Donne che curano

Come scrivevo prima, ogni crisi ha il vantaggio di tirare fuori da noi delle risorse insospettate, e il mondo è in crisi, profondamente in crisi, ma quali sono quelle risorse in grado di portare guarigione? Quelle risorse siamo tutte noi. Il dolore che proviamo nel vedere tutti questi alberi e animali morire in questi roghi che non sembrano avere fine, nel vedere quella terra fertile ridotta in cenere, deve farci reagire.

Deve farci AGIRE.

Le Donne che curano, le riconosci subito, sono spesso un po’ gypsy fuori e tanto Free Spirit dentro, abbracciano gli alberi, camminano sull’erba a piedi nudi, hanno un contatto particolare con la natura, con Madre Terra. È un contatto spirituale ma anche fisico, sono portatrici di vita, di speranza, di guarigione. Ma sanno anche essere Guerriere e agire concretamente nel mondo.

Non possiamo aspettare che siano i governi a salvare la nostra casa, abbiamo aspettato fin troppo ormai. Dobbiamo agire noi, piantando alberi, educando grandi e piccini al rispetto della natura, alle pratiche eco-sostenibili (evitare l’usa-getta, non sprecare acqua, riciclare, preferire prodotti biodegradabili, ecc.), pretendendo dai nostri Comuni che venga rispettata la legge n. 10 del 14 gennaio 2013 che impone loro di piantare un albero per ogni neonato. Ognuna di noi può fare qualcosa di concreto, contribuire attivamente per riportare equilibrio e guarigione nel mondo.

L’oceano è fatto di tantissime piccole gocce d’acqua, convinte che nessuna di loro sia in grado di fare grandi cose, ciò che quelle piccole gocce hanno dimenticato è che insieme SONO quell’oceano che nulla può fermare. Quell’oceano è l’onda di guarigione che possiamo riversare sul mondo, insieme, attraverso le nostre azioni quotidiane.

Insieme, possiamo essere Medicina per il mondo.

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