Come ho accennato nello scorso articolo parlare di ciclicità e di archetipi connette fortemente alla luna. La radice etimologica del termine “mestruazione” è infatti lo stesso di “mese”. L’avverbio “menstrum” significava infatti una volta al mese.

In effetti il ciclo si presenta per ogni donna – a meno di situazioni particolari – una volta al mese, circa ogni 28 giorni. Ventotto giorni come il ciclo lunare: cosa che collega quindi indissolubilmente la donna alla luna, tanto che spesso le donne vengono definite “lunatiche”, con evidente dispregio.

“Lunatiche” perché mutevoli, inafferrabili, cicliche, in trasformazione, apparentemente imprevedibili… E se invece essere lunatiche fosse la nostra bellezza, la cifra di una femminilità che aspetta solo di essere colta e vissuta, nell’intimità con se stesse e nella relazione con il mondo?

Scoprire se e come la luna nelle sue fasi abita (o può abitare) in noi stesse può diventare affascinante e importante per ciascuna donna. La ciclicità implica sempre una trasformazione dell’esistente, qualcosa di alchemico e contemporaneamente armonico e sempre unico.

Proprio come la vita.

Le fasi della luna dentro di noi

Non è inverosimile pensare che la luna possa avere un effetto su di noi. Tutti sanno che la luna influenza le maree. Ora, se pensiamo che il nostro corpo è composto quasi al 70 per cento da acqua, è evidente che essa abbia un effetto sul nostro piano fisico.

Per riflettere su questa influenza rifletti ora sul fatto che, come il ciclo mestruale, anche la luna attraversa quattro fasi: la fase della Luna Nuova, la fase della Luna Crescente, il Plenilunio, la Luna Calante.

Sono fasi che le culture contadine conoscono bene perché strettamente collegate a semine, raccolti, lievitazioni. Seguirle significa armonizzare la propria vita e la vita di tutto ciò che ci sta intorno, a partire da ciò che è necessario per il nostro sostentamento, con i cicli della natura.

Idealmente, infatti, anche il ciclo mestruale tende ad allinearsi con le fasi lunari. Quando ciò avviene esso sarà molto più in armonia e probabilmente più regolare e meno doloroso.

Possiamo avere quindi tre situazioni:

  1.   “ciclo della luna bianca”, con le mestruazioni in luna nuova e l’ovulazione in luna piena;
  2. “ciclo della luna rossa” con l’ovulazione in luna nuova e le mestruazioni in luna piena oppure dei cicli apparentemente casuali e totalmente scombussolati rispetto alla luna piena e alla luna nuova. Secondo gli studi in particolare di Miranda Gray e Luoise Lacey, le donne tendenzialmente vivono queste differenze con tratti simili.  Il ciclo della luna bianca è quello in cui la luna piena è simbolo di fertilità. È detto anche ciclo della “buona madre”, perché in esso le energie sono proiettate verso l’esterno, ovvero verso la maternità e la cura del prossimo.
  3. Il ciclo opposto è chiamato invece “ciclo della strega” perché la donna riversa le sue energie verso la sua parte più “oscura”, non verso la procreazione ma verso la seduzione, la voglia di sognare, di pensare, di creare in altro modo come fanno le artiste, le guaritrici.  In un’ultima analisi le streghe. I cicli “dis-connesi” sono invece tendenzialmente più irregolari e dolorosi, spesso caratterizzati da un calo generalizzato di energia. Quest’ultima non è una situazione infrequente. Nelle nostre latitudini – e ormai non solo – l’esposizione continua alla luce artificiale e così i ritmi lontani dalla natura rendono spesso i nostri cicli non sono spesso “allineati” con la luna. Spesso, inoltre, non conosciamo nemmeno le fasi della luna.

Come riconnettersi con l’energia della luna?

Se hai letto fino a qui probabilmente starai cercando di ricordare il tuo ultimo ciclo e le sensazioni ad esso collegate. In questo caso, evviva!

La strada è quella forse più interessante, che ti aiuterà a capire qualcosa di più di te. Quindi, mettiti alla prova!

Un utile strumento è il disco lunare, che puoi utilizzare insieme ad un diario. Nel disco lunare puoi inserire le fasi del tuo ciclo e la fase lunare corrispondente e il tuo stato d’animo. Ciclo dopo ciclo puoi così imparare a conoscerti meglio e a valorizzare la tua più vera e “naturale” femminilità.

Nello stesso tempo puoi provare a “connetterti” con la luna, osservandola e “bagnandoti” della sua luce quando essa c’è o cercando di rispettare il buio notturno (via quindi luci a led, smartphone e tablet in camera da letto…) quando essa non si vede o non si vede del tutto. Nella prossima puntata conosceremo meglio il disco lunare.

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