i Young Leaders dell'ONU e il loro super-impegno

Ti ricordi di quando eri piccola e avevi la testa piena di idee per rivoluzionare il mondo: sradicare la fame nei paesi poveri, promuovere la pace, aiutare i bambini svantaggiati? Molto probabilmente, gli adulti dell’epoca ti avranno detto che eri troppo giovane per fare la differenza e hai lasciato il tuo sogno, il tuo “super-impegno”, in fondo al cassetto.

→ Leggi anche: Scopri come i bambini stanno salvando il pianeta

Forse i “fantastici 17” che scoprirai tra un attimo non hanno avuto quel genere di adulti intorno a loro, o forse hanno creduto di più nei loro sogni che in quelle parole; fatto sta che ci hanno creduto tanto nei loro progetti che alla fine sono diventati i Young Leaders delle Nazioni Unite!

Vengono dai 4 angoli del mondo e hanno dai 20 ai 30 anni.

Chi sono i fantastici 17 e come contribuiscono a cambiare il mondo

i fantastici 17 e il loro super-impegno
Ecco i 17 Young Leader delle Nazioni Unite al completo!

Ankit Kawatra (24 anni, India)

Super-impegno: lottare contro la fame in India.

Fondatore di Feeding India, Ankit Kawatra lotta contro la fame nel suo paese recuperando il cibo avanzato da grandi eventi (come matrimoni, cene aziendali, ecc.) che andrebbe sprecato ma ancora idoneo al consumo per dare un pasto ai bambini poveri, i disabili e le persone anziane. Il suo progetto è attivo ora in più di 80 città in India.

Anthony Ford-Shubrook (29 anni, Regno Unito)

Super-impegno: Promuovere i diritti dei disabili. 

Anthony Ford-Shubrook è costretto a vivere la sua vita in sedia a rotelle dalla più giovane età ma ha sempre rifiutato di vedere la sua condizione come un limite. Viaggia ovunque nel mondo per abbattere le barriere architettoniche (a volte, pure viaggiare in treno per andare al lavoro è un’impresa); e lavora per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di vita delle persone portatrici di handicap.

Carolina Medina (27 anni, Colombia)

Super-impegno: promuovere un accesso al cibo più equo nei paesi più poveri.

Carolina Medina, vincitrice del Cartier Women’s Initiative Award e fondatrice di Agruppa, lavora per accorciare al livello nazionale la catena produttore-consumatore in modo da permettere alle persone di comprare frutta e verdura ad un prezzo più basso preservando nello stesso il lavoro degli agricoltori.

– intermediari → – spese = prezzo equo per il produttore e il consumatore

Edda Hamar (27 anni, Islanda)

Super-impegno: rendere il mondo della moda più etico, sin dal confezionamento.

Quando sai che il mondo della moda è uno dei più grandi fornitori di lavoro minorile e che le condizioni dei lavoratori sono disumane (la paga è misera e le ore di lavoro, infinite), ti rendi conto che il suo impegno è importante. Eddar Hamar è una giovane Islandese, Australiana di adozione, e fondatrice di Undress Runways e lotta contro lo sfruttamento nel mondo della moda.

Edda Hamar e il suo super-impegno.1

Jake Horowitz (28 anni, USA)

 Super-impegno: connettere i changemakers tra di loro (quelli che portano un cambiamento)

Sono sicura che hai già sentito parlare di Change.org: Jake Horowitz era giornalista su quella piattaforma di petizioni, ora ha fondato il Mic  un magazine web che sparge la voce del cambiamento nel mondo e lotta, a colpo di “piuma”, contro le ineguaglianze e le ingiustizie. Spread the word!

Karan Jerath (19 anni, India)

Super-impegno: ripulire gli oceani inquinati dal petrolio.

Questo giovanissimo ingegnere ha vinto il 2015 Intel Foundation Young Scientist Grand Award per aver inventato una valvola in grado di separare il petrolio dall’acqua in modo da evitare le catatrofe naturali e recuperare allo stesso tempo l’idrocarburo.

Maria Teresa Gonzalez Garcia (29 anni, Messico)

Super-impegno: proteggere al livello socio-culturale le minoranze etniche.

Maria Teresa Gonzalez Garcia lavora ormai da più di 10 anni per dare una voce alle comunità più piccole, spesso dimenticate dal mondo. Si potrebbe dire che è una guardiana del patrimonio umano del pianeta.

Mohd Lutfi Fadil Lokman (28 anni, Mali)

Super impegno: promuovere la creazione di “ospedali senza frontiere”.

Mohd Lutfi Fadil Lokman, medico e fondatore di Hospitals beyond Bondaries , ha creato un sistema di assistenza sanitaria nei paesi più svantaggiati come il Cambodgia e il Mali dove, è riuscito a costruire degli ospedali nelle comunità più povere e fornire le cure mediche necessarie.

Non è finita qui: ti devo ancora presentare Safaath, Rita, Samar, Rainier, Samuel, Rikki,… assieme ai loro progetti che stanno letteralmente rivoluzionando il mondo (anche se i media non ne parlano mai)!

Ci vediamo al prossimo episodio!

 

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