Questo è il primo post di un percorso che faremo insieme. Un percorso che ci invita a riappropriarci della ciclicità.

Parlare di ciclicità in un mondo frenetico in cui le stagioni sembrano sfuggirci di mano e nessuno sembra più aspettare? Sì, è una sfida. Voglio credere nella possibilità di riappropriarsi di un tempo più vicino al nostro essere umani e al nostro essere figlie e figli della natura.

Mi rivolgo alle donne che vogliono ritrovare se stesse nelle proprie origini, che sentono forte il richiamo di una femminilità appassionata e originaria, che vogliono sapere qualcosa di più delle donne che nel tempo hanno costruito un immaginario femminile a cui ora attingiamo e che può dirci molto. Scavando nel passato, a volte, troviamo frammenti di senso del nostro presente.

La proposta è di “incontraci”, qui su Sophia.

Ogni volta vi racconterò una storia, vi presenterò un’eroina della tragedia classica oppure una dea e ci chiederemo: cosa mi dice questa donna lontana eppure vicina? Cosa mi racconta della mia vita? Cosa ritrovo della mia vita nella sua?

Scopriremo insieme che la magia della vita sta nel riconoscere e nell’amare le diverse fasi cicliche, dove “cicliche” non significa “prevedibili”, ma profondamente connesse col proprio essere.

Dare valore all’esperienza

Prima di entrare insieme in questa nuova strada di connessione vi racconto brevemente la mia esperienza di vita. Da anni appassionata di studi al femminile, di mondo antico e, parimenti, di tecniche di lavoro, di ricerca personale e di gruppo, ho deciso grazie anche all’incontro con la scrittrice e studiosa della ciclicità femminile Miranda Gray e con la Womblessing®, di unire i miei studi di lettere classiche (mi sono laureata con una tesi sul legame tra amore e morte nelle eroine della tragedia classica) con quelli più recenti (un dottorato in scienze della formazione, un master quasi finito in counselling ad indirizzo rogersiano-gestaltico e un corso in essere per diventare educatrice mestruale).

L’età e le esperienze di vita mi stanno insegnando a so-stare nel silenzio e nella ciclicità del nostro esistere quotidiano e vitale.

Perché ti racconto queste cose? Perché sono profondamente convinta che se ricordiamo (cioè riportiamo nel nostro “cor”, ovvero “cuore”) che cosa ci ha formato possiamo riprendere in mano frammenti di passato che ci possano aiutare a capire da dove siamo venute e dove stiamo andando. E ri-scoprire l’unicità della propria esperienza per condividerla. Quella è la vera magia, perché crea unicità nella connessione. Provare per credere!

La ciclicità: solo femminile?

Che siamo donne o uomini, la ciclicità governa la nostra vita.

Cos’è, dunque, un ciclo?

Possiamo definire “ciclo” quel segmento di tempo entro il quale ogni onda descrive un percorso completo, e dopo il quale si ripete in forma simile alla precedente. Ogni aspetto della vita dentro e fuori di noi è regolato e scandito da fenomeni ciclici. Pensiamo al Sole che sorge la mattina e tramonta la sera, per poi ri-sorgere la mattina seguente e cominciare nuovamente il proprio percorso. Così la Luna ogni 28 giorni compie un giro completo attorno alla Terra; all’autunno seguono sempre l’inverno, la primavera e poi l’estate. Ogni anno segue il precedente rispettando la stessa sequenza di mesi, nello stesso ordine. Non possiamo dimenticare alcune teorie che ci parlano di un universo ciclico, di un universo che si sta ancora espandendo dal momento del Big Bang, e che arriverà ad arrestarsi per poi “tornare indietro” fino a implodere in una nuova singolarità, che a sua volta darà vita ad un altro Big Bang e di conseguenza a una nuova espansione.

Il ciclo, in realtà, abita dentro il nostro essere. Anche solo il battito del nostro cuore che alterna ciclicamente la propria attività tra le fasi di compressione e dilatazione, come anche il nostro respiro è un fenomeno ciclico, perché a ogni inspirazione segue sempre un’espirazione.

Se la natura si esplica nella ciclicità possiamo dire che solo riconnettendoci con la ciclicità “naturale” possiamo vivere in una condizione di armonia.

Ora, se il ciclo riguarda noi tutti, noi tutti sappiamo che le donne sono cicliche per natura. La ciclicità femminile è quanto più differenzia il femminile dal maschile concepito come lineare. Lineare è anche il calendario che ci accompagna in tutti i giorni della nostra vita.

Come riscoprire la nostra ciclicità può aiutarci a prendere consapevolezza del nostro presente

Come possiamo vivere in armonia con la nostra ciclicità? Quali archetipi la guidano? In che modo possiamo connetterci con questi archetipi? Perché diventa così importante stare nella connessione con questi archetipi nella nostra vita quotidiana?

Credo che le risposte arrivino dalla sapienza ancestrale di una spiritualità femminile che da sempre è connessa alla Terra e che ha bisogno di essere onorata e rispettata nella sua pienezza.

Come ci ricorda HeatherAsh Amara nel suo bellissimo libro “L’addestramento della dea guerriera”, “come donne bramiamo una riflessione femminile sul Divino e una spiritualità che ci dia la forza per metterci in contatto con i doni naturali dell’intuizione, della guarigione e della costruzione di una comunità”. Non significa voler essere “migliori” degli uomini, ma onorare giorno dopo giorno la nostra pienezza.

In quest’appuntamento quindicinale esploreremo il ciclo nel suo insieme, gli archetipi che sottendono ad ogni fase, per ognuna delle quali andremo a conoscere una dea e un’eroina della tragedia classica. A queste donne lontane nel tempo e nello spazio chiederemo di raccontarci di sé per raccontarci di noi.

Nello stesso tempo proveremo a costruire una piccola comunità virtuale, uno spazio di discussione e di crescita insieme, a partire da alcune domande e da alcune suggestioni.

In questa prima “puntata” ti chiedo dunque di creare uno spazio di silenzio intorno a te, di onorare il tuo femminile e la tua ciclicità, se vuoi con la musica (potrei suggerirti questa bellissima musica di Peia ) e di riflettere dentro di te.

Cosa significa per te vivere la ciclicità? In che modo stare nella ciclicità contribuisce alla pienezza nella tua vita o potrebbe dare ad essa pienezza? Come potresti descrivere con una metafora questa sensazione o questa esperienza?

Iniziare a rispondere a queste domande è già mettersi in cammino verso il nostro prossimo incontro in cui vedremo le quattro fasi che governano la nostra ciclicità prima di esplorarle ad una ad una.

 

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