corpo, da avversario ad alleato

Noi donne, abbiamo spesso un rapporto conflittuale col nostro corpo: troppo basso, troppo grasso, poco seno, troppa pancia, poi mettici di mezzo la cellulite, le smagliature, le rughe,… E il riflesso che ci rimanda lo specchio? Non lo sentiamo nostro e spesso non lo vediamo neanche: ci vediamo più grasse di quello che siamo, ingigantiamo dei difetti che nessuno vede, ecc.

Ma quanto lo trattiamo male, questo povero corpo? E soprattutto, perché?

dolori del corpoIl tuo problema non è il corpo, è la testa

La moda cambia con le stagioni, e finché parliamo di pezzi di tessuto che si possono mettere e togliere quando ci pare e piace, non c’è nessun problema; ma quando ad ogni stagione esce una moda “fisica”, allora è il segnale che la società sta perdendo qualche rotella.

Torniamo a 2 anni fa. Te la ricordi la moda del tight gap (lo spazio tra le cosce)? Molte ragazze e donne si sono affamate e sottoposte a sedute di training intensivo e a chirurgia estetica per averlo. Il problema è che non tutte le donne possono avere questo spazio, per loro natura: dipende dalla struttura ossea. Se hai il bacino stretto oppure l’attaccatura del femore basso, non avrai mai il tight gab, ma questo non significa che tu sia sbagliata!

Siamo letteralmente allenate ad odiare il nostro corpo dalla più giovane età, allenate a credere che per essere accettate (o belle) dobbiamo conformarci ad una forma piuttosto che ad un’altra. Ma nel frattempo, facciamo violenza al nostro corpo, vilipendiamo il nostro tempio per rispondere a degli ideali illusori che ci avvelenano la mente. Sono le idee e non il nostro corpo ad essere sbagliate.

Mens sana in corpore sano è la via maestra per giungere alla vera bellezza

Partendo dal presupposto che un corpo sano è bello a prescindere perché può esprimere tutte le sue potenzialità: l’armonia delle sue forme, la forza, la flessibilità, la resistenza, la grazia; dimentichiamo spesso che ciò che fa la differenza nella sua percezione è la mente: la tua mente si “imprime” nel tuo corpo, lascia delle tracce profonde. Come quelle rughe orizzontali sulla fronte quando sei preoccupata da troppo tempo, per esempio.

La mente ha il potere di farci amare o odiare il nostro corpo quindi se stai vivendo un rapporto conflittuale con il tuo “tempio”, chiediti quale mercante ti sta spingendo a deturparlo. Il tuo corpo rappresenta la dimensione materiale del tuo essere, ma è connesso anche alla tua essenza: se distruggi il suo habitat, la ferisci, fai del male alla parte più pura e bella di te.

corpo dolenteSe odi il tuo corpo, chiediti quali idee velenose stanno inquinando la tua mente, e da dove vengono; perché tutto ciò che ti spinge ad odiarlo ti porta in un circolo vizioso dove ti sentirai sempre più inadeguata.

Ecco perché è importante che tu recuperi un sano rapporto con lui: più capirai che il tuo corpo va bene così e che il tuo unico dovere nei suoi confronti è di averne cura, per aiutarlo a manifestare la sua bellezza autentica, e più la tua essenza sarà libera di manifestarsi nel mondo, avendo a disposizione tutti gli strumenti che le servono (e che sono custoditi nella tua carne).

Perché è proprio questo il clou della questione: finché odierai il tuo corpo, non sarai mai del tutto libera quindi…

…Come fare pace col tuo corpo?

Fare pace col tuo corpo non si farà in un batter d’occhio ma man mano che avanzerai nella comprensione delle dinamiche che ti hanno spinta ad avere un rapporto difficile con lui, scoprirai delle vecchie ferite interiori non ancora guarite. Ecco perché la tua mente si proietta su di lui: è l’unico modo che ha di far emergere ciò che è nascosto sotto la superficie e quando sarai giunta a questo punto, sarai già a metà dell’opera.

amare il proprio corpoQuindi, ecco un esercizio che ti propongo di fare:

Ad occhi CHIUSI, così che la voce della tua mente possa essere meno prepotente

1. Torna a sentire, percepire il tuo corpo. Esplorati come un nuovo mondo, dalla testa ai piedi, percorrendoti con le mani: concentrati sulle sensazioni, sulla tua pelle, sulla tua temperatura. Fermati un attimo sulle giunture per sentire come le articolazioni si muovono, prova a sentire la tensione dei tendini e dei muscoli, ecc.

2. Onora il tuo corpo. Partendo dalle dita, poi passando alle mani, alle braccia, alle spalle, al torace e così di seguito, ringrazia ogni parte di te per qualcosa di specifico. Per esempio, “Grazie Dita perché mi permettete di disegnare ed esprimere la mia creatività”, “Grazie Mani perché mi permettete di accarezzare e toccare chi amo”, ecc. Fallo con tutte le parti di te, sii presente mentre lo fai.

3. Ascoltati. Quando avrai finito l’esercizio n° 2, soffermati sulle parti di te con i quali hai un rapporto difficile. Posa le tue mani su di loro e chiedi quale ferita o paura risuona in loro. Mettiti in ascolto, senza giudizio. Lascia emergere le cose liberamente.

Potrai rifare questo esercizio (sempre dal n°1 al n°3) ogni volta che ne sentirai il bisogno.

Alla fine dell’esercizio, annota tutto quello che sarà emerso in un quaderno: ti tornerà utile in futuro per pensarci sopra.

 

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