Fiato corto, pensieri pessimisti, notti insonne a rigirarti nel letto, sbalzi d’umore e una sfilata infinita di “Non ce la faccio” e “ Ma chi me l’ha fatto fare?!”, la riconosci? È la paura di fallire. Colpisce molte di noi e spesso più sei una donna in gamba e più sei terrorizzata dai fallimenti.

È la paura di non essere “mai abbastanza per” : mai abbastanza brava, efficace, veloce, intelligente, preparata, capace.,… per farcela. Colpa della pressione, delle aspettative, della poca fiducia in sé, ma soprattutto di un pensiero errato che trasforma i fallimenti in insospettabili paletti delle nostre capacità lavorative e personali: oltre loro, il Nulla.

C’è una vita dopo il fallimento?

Non ho paura della morte, anzi! Ogni tanto penso a quale canzone vorrei al mio funerale e le mie scelte spaziano da Over the rainbow (cantata da Israel Kamakawiwo’ole) a Highway to hell degli AC/DC (bipolarismo musicale, portami via!); quindi mi sono chiesta qual era il mio “confine del mondo”.

E indovina un po’, è lo stesso confine delle mie amiche creative, libere professioniste, mamme in carriera, donne in gambe tout court che lottano per conquistare il loro posto nel mondo alla barba delle mille difficoltà che si ritrovano ad affrontare ogni giorno.

fallimentiSembra che dopo i tuoi fallimenti, un’ombra oscura ti segua ovunque tu vada puntandoti il dito contro e urlando al mondo quanto sei un’incapace? Temi di doverti trascinare dietro il rumore dei tuoi fallimenti passati per tutto la vita, facendo così scappare le mille opportunità di successo che la vita aveva da offrirti condannandoti così al fallimento eterno?

 

Tranquillizzati subito: c’è una vita dopo i fallimenti. E se c’è vita, c’è anche la possibilità di successo. Anzi, sono i fallimenti che ti avvicinano a lui, che ti rendono una vera “fuori classe”. Ti ricordi di Thomas Edison e della sua lampadina? Ci ha messo davvero molto a farla funzionare e non è passato alla storia per il numero (elevato) di fallimenti che ha riscontrato nel tentativo di farla funzionare ma per quel tentativo che ha funzionato.

Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato.
(Thomas Alva Edison)

Già. Perché quel successo riposa proprio sui fallimenti, senza di loro la lampadina non avrebbe mai visto la luce, letteralmente.

La verità sui fallimenti: l’inganno della punta dell’iceberg

Il nostro problema coi fallimenti dipende dalla visione parziale che abbiamo degli eventi: vediamo solo la punta dell’iceberg e quando qualcuno raggiunge il successo, vediamo solo quello, dimenticandoci (o non prendendo nemmeno in considerazione) la molle di lavoro, fallimenti compresi, che c’è sotto.

Ti svelerò un segreto: i fallimenti sono come la morte, ci passeremo tutti. E non è una tragedia. Ciò che fa la differenza e che trasforma un fallimento in un successo è la tua tenacia, quanto crederai nel tuo sogno, quanto lotterai per vederlo realizzato.

Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.
(Paulo Coelho)

I fallimenti sono solo una tappa del viaggio, sono un altro modo di imparare e di arrivare al successo: ti mostrano semplicemente quali sono i punti da rettificare, ciò che non funziona e merita la tua attenzione. I fallimenti servono a rendere il tuo progetto un’opera grandiosa, se avrai la pazienza, il coraggio e la determinazione di imparare le lezioni e rialzarti ogni volta che cadrai.

Ma non temere di fallire: falliamo tutti, fa parte della vita. Nessuno ti punterà il dito contro per questo.

Il tuo successo dipenderà da questi 5 minuti

Non ti chiedo di credere nella vita dopo la morte, ma di credere semplicemente un po’ di più in te e di fidarti di me per 5 minuti. Come ha detto un giorno qualcuno di molto saggio: “Se hai potuto credere a Babbo Natale per circa 8 anni, puoi credere in te stesso per 5 minuti” e spesso bastano proprio 5 minuti per uscire dal limbo del fallimento e incamminarti verso la strada del successo.

5 minuti di fiducia in te (spietata ed incondizionata) quando senti arrivare la nuvoletta scura fantozziana, è tutto ciò che ti chiedo, ma vedrai che durante questi 5 minuti, ne farai di strada.

Il successo è al 99% fatto di fallimenti.
(Soichiro Honda, fondatore e presidente della Honda)

E 5 minuti alla volta, vedrai che raggiungerai l’1%, quindi non mollare. Non adesso.

 

RELATED POST

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code