Fin da piccola la danza è la sua passione ma anche il suo sostegno nei momenti bui. Danzando si liberava dagli ostacoli, piccoli o grandi, facili o difficili, che la vita le presentava. Movimento, ritmo, musica per lei sono la miglior medicina per guarire il proprio corpo e la propria anima. Lei è Olivia Palmer, inglese di origine e italiana d’adozione, Dance Facilitor, Moon Mother e insegnante dei 5Ritmi.

Olivia è la maestra dei 5Ritmi di Eleonora, fondatrice di Sophia, e noi non potevamo non incontrarla perché pensiamo che sia l’archetipo della femminilità, esploratrice di una parte dell’anima e connessa con la Natura. Olivia organizza molti eventi tra questi da non perdere la Notte di Capodanno al Castello.

Oggi Olivia ha un rapporto stretto con la Natura tanto che vive in mezzo ad un bosco in un villaggio di case in pietra ricostruiti in maniera ecologica. La natura è la sua consigliera, la sua confidente, la sua ispiratrice e il suo nutrimento aiutandola a rimanere nel Qui e Ora.

Olivia è una donna eclettica e intuitiva. Nata a Londra è di sangue inglese, scozzese ed irlandese. All’età di 16 anni si avvicina al mondo della medicina alternativa, diventa vegetariana e smette di curarsi con le medicine tradizionali cercando cure alternative non solo per il corpo ma anche per la mente e l’anima.

A 21 anni arriva in Italia da sola. Un viaggio che la porta a scoprire, grazie ad una serie di coincidenze, la sua missione: aiutare le perone a conoscere se stesse attraverso i 5Ritmi di Gabrielle Roth.

Quando arriva in Italia per mantenersi segue la sua altra passione: l’insegnamento. Grazie ai suoi studi del metodo di Maria Montessori insegna lingua inglese ai bambini e ragazzi. Da qui inizia il suo percorso verso la nuova Olivia che scopriamo insieme a lei in questa intervista.

Ciao Olivia. Partiamo subito dicendo che tu sei trance Dance facilitor, Moon mother e insegnante dei 5 ritmi. Cosa significa per te?

Significa molto perché in ogni percorso ho scoperto una parte diversa di me. Diventare Trance Dance Facilitatore mi ha fatto entrare in contatto con la parte più profonda di me stessa, le mie paure e i miei sogni. Il diventare Moon Mother mi ha fatto approfondire la mia relazione con le fasi lunari attraverso il mio ciclo. Ed ora, essendo entrata in menopausa, sto studiando ed approfondendo questa fase. Diventare insegnante della pratica dei 5Ritmi è stata una grande prova ed un ungo percorso di studio. L’insegnmento mi ha portata all’estero fino ad arrivare negli Stati Uniti. La pratica dei 5 Ritmi è diventata la mia passione.

Come hai scoperto i 5Ritmi e dove ti sei formata?

Un’amica, per il mio compleanno, mi ha regalato un cd di Gabrielle Roth, la fondatrice dei 5Ritmi. L’ho ascoltato tantissimo senza mai partecipare ad una sua classe o seminario. Dopo diversi anni, in seguito alla separazione da mio marito, mi sono trasferita insieme ai miei figli in una nuova casa. Qui i proprietari avevano lasciato diverse scatole di libri. Una sera prima di andare a dormire ho deciso di staccare i miei pensieri leggendo uno dei tanti libri a disposizione. In cima ad una scatola ho visto un libro con il titolo “Maps to Ecstasy. By Gabrielle Roth”. L’ho preso e non riuscivo a smettere di leggerlo. Le parole di Gabrielle Roth mi hanno accompagnato in un momento molto difficile della mia vita. Poi, successivamente, ho collegato il libro al cd ed ho deciso di andare alla ricerca dei seminari di 5Ritmi. Dopo anni di seminari, all’estero e in Italia, con insegnanti stranieri (perché non c’erano insegnanti Italiani), sono arrivata a fare il mio primo seminario con Gabrielle Roth in Belgio. Il resto è storia.

Ci spieghi in cosa consistono i 5Ritmi?

E’ una pratica creata negli anni 70’ da Gabrielle Roth per canalizzare il potere della danza come guarigione. E’ un metodo di libera espressione corporea strutturata in 5 fasi: Fluire, Staccato, Caos, Lirico e Quiete. I movimenti vanno da lento, tipo Tai Chi, fino a scatenato e caotico. Si utilizzano tutte le musiche: africana, indiana, celtica, italiana, percussione, elettronica fino alla musica classica. Tutto in un incontro. Danzando i 5Ritmi si crea quello che chiamiamo “Un’Onda” che ci porta a fare una specie di viaggio guidato. Durante questo viaggio si arriva a una specie di catarsi per poi sentirsi più leggeri e in contatto con la nostra anima fino ad arrivare, nell’ultima parte, in una vera e propria meditazione in movimento.

E’ una pratica che possono fare tutti?

Sì. Questa pratica è diffusa in tutto il mondo ed è praticata da migliaia di persone di tutte le culture ed età. 5Ritmi è una filosofia. Un’arte interpretativa in movimento. E’ sia medicina sia metafora della vita. La può svolgere chiunque, indipendentemente dallo stato fisico. Questa pratica trasforma la sofferenza in arte, l’arte in consapevolezza e la consapevolezza in azione. I 5Ritmi è una comunità nata per danzare, cambiare, supportare, procurare uno spazio sicuro per ognuno di noi, per frammentare l’ego e risvegliare quella parte di noi che brama di essere libera.

Qual è la differenza tra i 5 ritmi e la danza contemporanea?

La pratica dei 5Ritmi, come tutte le danze, nasce dalla sperimentazione della danza contemporanea, ma non solo. Qui si usano gli approfondimenti della danza terapia e la Gestalt. Nella danza contemporanea ci sono passi da imparare, nei 5Ritmi no. Nei 5Ritmi seguiamo la musica e a volte pratichiamo anche senza musica per sentire i Ritmi dentro di noi. Si danza senza specchi e se ci sono li copriamo. Questa danza non è per un pubblico, è per noi stessi.

Grazie ai 5 ritmi è possibile gestire le proprie emozioni, risolvere conflitti interni?

Si. Nei 5Ritmi, infatti, ogni emozione ha un significato. Per esempio:

  • la paura è un’emozione vitale. Ci mette all’erta di fronte ad un pericolo. E’ nostra amica. E’ istinto. E’ il radar che ci guida nel nostro viaggio: la vita. Nella sua forma sana la paura ci insegna a prestare attenzione a quello che succede intorno a noi permettendoci di rimanere in un equilibrio dinamico.
  • la rabbia, nella sua forma sana, è una reazione a proteggere confini personali contro l’invasione. E’ un “no” a un qualcosa di sbagliato, a una violazione. Stabilisce confini. E’ chiara e non ha bisogno di molte spiegazioni. La sua espressione diretta evidenzia i comportamenti sbagliati e difende l’integrità’.
  • la tristezza è liberazione, l’abbandono emozionale che sale quando le nostre aspettative e i nostri desideri vengono delusi. La tristezza ci mette in contatto con il nostro cuore. Le cose cambiano di continuo, rinunciare a ciò’ a cui siamo attaccati fa’ male e la tristezza fa’ male. Solo accettandola possiamo raggiungere la vera gioia.
  • la gioia è energia espansiva. Ci solleva l’animo, ci dona energia, ci fa brillare gli occhi, da’ sicurezza al nostro passo, riempie di leggerezza la nostra esistenza. La gioia è generosa, rilassata e aperta. La gioia ha effetti salutari, rigeneranti. E’ vera, sana gioia solo quando le altre emozioni ( la paura, la rabbia, la tristezza) sono libere di scorrere.
  • la compassione è il frutto del vivere una vita in cui si sentono tutte le altre emozioni nella loro naturale essenza. Possiamo sentire empatia verso l’altro e cominciare a sentire quello di cui ha bisogno. Se siamo veramente compassionevoli, il fatto che qualcuno ha paura non ci fa’ provare paura. Sentiamo e affrontiamo la sua paura. Liberi da confuse proiezioni di noi stessi.

In che modo questa pratica aiuta?

Questo percorso aiuta ad affrontare se stessi, a essere autentici ed avvicinarci ad una pace interiore. E’ un potente percorso che ci permette di accogliere e apprezzare anche i momenti molto difficili. Per esempio in un momento di sofferenza acuta, può esserci in atto un cambiamento dove emergono nuove opportunità creative che possono aprirci verso una nuova conoscenza di noi stessi.
Nella pratica dei 5 Ritmici ci si sente in uno spazio protetto di condivisione e apertura dove chiedere aiuto diventa semplice. Lo spazio creatosi in questi momenti è talmente prezioso da sentirne la sacralità e la potente guarigione in noi.

Cosa si impara grazie a questa pratica?

Ogni Ritmo ha degli specifici e diversi insegnamenti.

Per esempio. Nel Fluire impariamo ad essere consapevoli del nostro corpo e del movimento. Impariamo a seguire e rispettare la nostra energia e a connetterci con la Terra.

Lo Staccato insegna ad organizzare e focalizzare questa energia e dirigere le nostre emozioni.

Nel Caos ci tuffiamo nell’oceano del nostro essere passando dalla mente logica a quella intuitiva. A volte sentiamo emozioni forti che possono essere fonte di tristezza perché rappresentano parti della nostra persona che abbiamo nascosto e negato. Quando danziamo il Caos diventa la via d’accesso alla mente intuitiva, la parte di noi che tiene le chiavi del nostro destino, il nostro scopo, il nostro contributo, la nostra presenza e la nostra individualità.

Nel Lirico danziamo la realtà. Niente è fisso, soprattutto la nostra identità. Questo ci porta verso la realizzazione del nostro sé. Il Lirico è la conseguenza del Caos. Poi finiamo l’Onda nel Ritmo della Quiete, dove troviamo l’unione e pace fra corpo, mente, anima e spirito.

Quali sono i benefici di questa pratica?

Danzare regolarmente i 5Ritmi può’ dare benefici fisici. Un modo fantastico per tonificare i muscoli. Migliora la flessibilità e mantiene in forma. Si suda molto, quindi è un buon modo per disintossicarsi. Aiuta a riposare la mente diminuendo lo stress e l’ansia.

Ci parli dell’evento che stai organizzando per Capodanno?

Ogni Capodanno organizzo un seminario per chiudere l’anno ed aprire l’anno nuovo. Quest’anno avremo l’opportunità di condividere questo passaggio insieme alla Tribù danzante in Umbria, in un Castello vicino Orvieto. In questo seminario residenziale l’intento è di lasciare andare ciò che è stato ed aprirci con fiducia verso il nuovo che avanza. Il nostro viaggio sarà accompagnato da momenti con la musica dal vivo di Rishi Vlote. Dedicheremo del tempo all’osservazione, al riconoscimento, al lasciar andare gli eventi passati, consapevoli che ci sono stati momenti “positivi” e “negativi”, situazioni e persone che ci hanno aiutato a trovare il nostro percorso, anche se attraverso momenti di dolore. Cercheremo di onorare queste esperienze sapendo che tutto può essere un insegnamento. Un Capodanno in cui condividere tutto questo con leggerezza, presenza, divertimento e consapevolezza praticando i 5Ritmi.

Hai nuovo progetti in cantiere?

Per il 2019 ho diversi progetti per i 5 Ritmi.

Lavorare sul Tema Luce e Ombra insieme ad una mia collega, che abita in Nuova Zelanda, un fine settimana a Firenze. Un lavoro molto potente in cui impariamo ad accettare parti di noi non volute che nascondono talenti dimenticati o mai conosciuti in noi.

Insieme ad un mio collega italiano che abita negli Stati Uniti da molti anni, voglio organizzare a Bologna un seminario di un fine settimana sul tema delle emozioni.

Continuerò a lavorare con una mia amica scrittrice. Lei porta le persone a scrivere come io a danzare. In questi incontri si danza, seguendo sempre la pratica dei 5Ritmi, per poi arrivare a stupirsi nella facilità a scrivere.

A Reggio Emilia farò un seminario di un fine settimana sul tema dell’Intimità. Anche qui un lavoro profondo e rivelante, lavoreremo sullo stare con noi stessi, con l’altro, con il gruppo, con la spiritualità. Questo sarà un lavoro con un piccolo gruppo, massimo 20 persone e saremo immersi nella natura.

In agosto farò, come tutti gli anni, il Mid Summer Festival nelle colline della Toscana. E’ l’evento più grande che organizzo. 11 giorni in cui insegnanti e partecipanti arriveranno da tutta Italia e dall’estero ad insegnare, provare per la prima volta o per approfondire le varie pratiche di consapevolezze. La maggior parte delle persone rimangono per tutto il periodo. Si può anche scegliere di partecipare solo ad alcune giornate. Saremo immersi nelle natura mangeremo cibo sano, faremo yoga ogni mattina, diverse pratiche di consapevolezze e guarigione, soprattutto, di danza, musica e meditazione.

Farò anche qualche evento con la musica del vivo con il mio amico musicista Rishi Vlote.

Durante l’anno ho un programma molto fitto con quasi ogni fine settimana in trasferta da qualche parte.

Sophia è un blog sempre più attento alla consapevolezza dell’essere donna. Per te cosa significa essere donna?

Essere donna per me è una grande sfida. Cercare di essere il meglio di se stessi in una società malata e Patriarcale non è facile per nessuna. In questa società è estremamente difficile mantenere il rapporto con l’essere donna e i doni del femminile. Penso che essere donna vuol dire avere un grande potere che spesso, purtroppo, non usiamo e nutriamo. La nostra forza non è costruita, bensì innata. Noi donne abbiano una grande capacità di comprensione, di apertura e accoglienza. Se ascoltiamo il nostro corpo, invece di ignorarlo, e darci il permesso di essere noi stesse, allora troviamo il nostro vero potere. Quando una donna impara a badare a se stessa e ad amarsi in maniera più profonda trova un dono prezioso che la rende più morbida e forte allo stesso momento. Spesso le donne si rapportano fra loro con una specie di concorrenza invece di sorellanza e questo non fa altro che diminuire la possibilità di ritrovare la parte sana dell’essere femminile. Sono madre e vorrei tanto per i miei figli un mondo più equo sia per uomini sensibili che per donne sottomesse. Essere donna per me vuol dire nutrire dove c’è bisogno di nutrimento, portare vita dove non c’è.

Qual è il tuo rapporto con la natura e la sacralità del corpo?

E’ un rapporto intimo. Vivo in campagna, in mezzo ad un bosco in un villaggio di case in pietra ricostruiti in maniera ecologica. Cerco di rimanere il più possibile in contatto con la natura e i suoi cicli per sentire e capire con il mio corpo le verità nascoste dentro di me e negli altri e sviluppare il mio intuito. Ho studiato per alcuni anni la spiritualità Celtica e quella dei Nativi Americani. Sono due spiritualità che adorano la natura. Seguo i cambiamenti delle stagioni: i Solstizi, gli Equinozi e le feste fondate nella natura pre-cristiane. La fiducia e la relazione che ho con la natura mi nutre e mi aiuta a stare nel Qui e Ora.

Secondo te, quale sono le sfide che ogni donna deve affrontare per realizzarsi appieno?

La sfida più grande è stato trovare me stessa, crearmi una vita basata sui miei talenti e fidarmi dai mie limiti e doni. Sono cresciuta ascoltando gli altri e non me stessa, oscillavo fra cercare di essere quello che volevano gli altri e ribellarmi in maniera da Kamikaze. Trovare un equilibrio fra dare e ricevere non è facile per nessuno ma per una donna credo sia la sfida più grande a tutti i livelli.

Quale messaggio vuoi dare alle donne che vogliono riscoprire se stesse, il proprio corpo e la propria consapevolezza?

Non mentirti mai! Ascolta la voce dentro di te che ti vuole bene. Essere per te stessa come saresti per la tua migliora amica, sorella, figlia/o più amata. Ricordati che le donne hanno una forza e saggezza che potrebbe cambiare il mondo. Bisogna cominciare a credere nel potere femminile per salvare donne, uomini, bambini, animali e questa pianeta.

Dove ti possiamo incontrare?

In diverse città in Italia. Insegno regolarmente a Milano, Padova, Firenze, Bologna, Ravenna, nella Valtiberina. Qualche volta all’anno a Roma, Siena, Palermo.. Sul mio sito ci sono le date e informazione per gli incontri dove insegno io da sola o in collaborazione con altri insegnanti, insegnanti in formazione e professionisti di altre pratiche di auto guarigione con cui collaboro. Faccio anche sessioni individuali per Skype che funzionano molto bene. Se ti iscrivi alla mia newsletter ti arriverà ogni mese il calendario con l’informazione di dove insegno quel mese. www.oliviapalmer.it

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