anima femminile

Fin da quando ho memoria, le Donne sono sempre state una costante fondamentale nella mia vita. Ultima di sei sorelle, con una schiera interminabile di zie e cugine, anche se piccina, percepivo prepotentemente il polo femminile della mia anima: era come una voce. Un’eco suadente e lontana che m’imponeva, quasi con prepotenza, di permettergli di esprimersi attraverso la lettura vorace di un’infinità di libri e la scrittura di racconti in cui le protagoniste erano tutte giovani donne piene di grinta e passione per la vita.

Quand’ero sola in casa amavo chiudermi in cameretta. Accendere la musica ed esibirmi, solo per me stessa, in strane danze come un cembalo dai mille sonagli che vibrava in sintonia con la mia anima bambina.

Poi qualcosa cambiò.

Diventare donna, tra paure e scoperte

donne che saltano

Verso gli otto o nove anni, precocissima, feci la prima conoscenza col mio ciclo mestruale. La vita non fu più la stessa. Catapultata all’improvviso in un mondo adulto. Un mondo, per me, incomprensibile all’epoca. La mia anima s’irrigidì come se avesse provato un freddo improvviso. Misi da parte il mondo fatato della fanciullezza e iniziai a guardarmi attorno per capire chi fossi davvero. In che luogo mi trovassi a vivere.

Quello che scoprii mi lasciò sconcertata.

Donne e ingiustizia

Vidi ingiustizia, tanta ingiustizia e dolore, tanto dolore. Soprattutto verso le donne. Osservavo sconvolta le immagini che quotidianamente comparivano alla televisione. La tv degli inizi del 2000: donne i cui corpi venivano spogliati e sbattuti a ogni ora del giorno in faccia al pubblico. Donne che utilizzavano il proprio corpo e la propria sessualità per fare carriera.

Vedevo questo in televisione, ma il mondo fuori non era migliore.

Le donne subivano – e subiscono ancora oggi –  molte angherie e soprusi con conseguenze psicologiche devastanti per loro e per le loro figlie, e anche noi. Ognuna di noi porta su di sé traccia delle ingiustizie subite dalle generazioni di donne che ci hanno precedute.

Come rimediare a tutto questo?

La rinascita è nell’Amore

L‘Amore si propaga molto più velocemente delle ingiustizie.

Ribaltiamo quindi le carte in tavola e parliamo dell’immensa bellezza che ogni anima femminile porta dentro di sé. Parliamo di luce. Spargiamo la luce! E’ il modo più semplice di vincere contro tutto ciò che luce non è.

Come possiamo fare per vedere l’autentica bellezza che vive in noi donne?

La risposta è molto semplice: prendiamo uno specchio e sediamoci davanti.

Esercizio pratico: guardiamoci allo specchio

Osserviamo la figura riflessa. Osserviamo e restiamo in silenzio. Colei che ci guarda dall’altra parte è la somma di tutte le esperienze che abbiamo vissuto dal momento in cui siamo entrate in questo mondo. È la sintesi di ogni risata esplosa, di ogni lacrima versata. E’ il riepilogo del nostro impegno quotidiano per affrontare le sfide, delle nostre capacità, della nostra creatività, dei nostri amori e litigi, dei nostri fallimenti e conquiste. Siamo noi stesse. Siamo una meravigliosa anima femminile di luce. Siamo occhi scintillanti e indagatori, mai sazi di osservare tutto ciò che ci circonda.

Siamo occhi di fanciulla sognante, occhi di madre che protegge e fa di tutto affinché ogni cosa sia perfetta anche a discapito di se stessa. Siamo occhi di chi studia e lavora, di chi sa cosa vuole, di chi sa qual è il suo posto nel mondo e combatte con unghie e denti per potercela fare. E -perché no?- anche di chi non conosce ancora nulla. Ci arriverà col tempo.

Siamo occhi di artista. Di chi unisce cuore, mente e mani per dar vita a qualcosa di nuovo. Siamo occhi di Strega, di anziana, di chi integra e completa in se stessa.

L’anima femminile è connessa al divino

forestaAl centro della fronte, in mezzo ai nostri occhi, vibra una Stella: ci connette col nostro sé divino, col Cielo superiore, ci accompagna fino alla Luna, l’antica sorella che benedice i nostri passi.

E ci connette col Sole, la stella che incarna la polarità maschile. Sole e Luna, pur nella loro contrapposizione non sono tra loro rivali: sono consci di essere entrambi indispensabili al mantenimento della vita, ognuno con le proprie peculiarità.

Ogni giorno, Sole e Luna si alternano con un ritmo perfetto nella volta del cielo e nessuno è mai un passo indietro o in avanti rispetto all’altro: la loro è una danza di coppia, fianco a fianco, sullo stesso piano.

Dalla Stella al centro della fronte, permettiamo al nostro sguardo di scivolare più in basso fino a raggiungere l’altezza del Cuore.

Farsi guidare dal cuore

Le più forti emozioni della nostra vita sono legate al cuore: possiamo avere un cuore scoppiettante di gioia, rigonfio d’amore o spezzato dal dolore. Il cuore è una guida interiore. Ci indica sempre la verità, ci mostra quelli che sono i nostri reali desideri.

Spesso poi interviene la mente analitica e non sempre seguiamo la strada che il cuore aveva tracciato per noi. Alla stessa altezza del cuore, ecco il seno, ecco la sacra culla, la fonte di nutrimento per la vita stessa, il conforto, il luogo sicuro in cui tornare sempre, per sentirci a casa.

Al centro della creatività dell’anima femminile

Sempre guardandoci allo specchio, lasciamo scorrere ancora lo sguardo più in giù. Ed ecco la pancia, piatta o morbida, comunque sacra. E al di sotto di essa, nelle calde profondità della carne, l’utero, la nostra grotta, oscura e luminosa, l’antro sicuro nel quale fare ritorno ogni volta che ci sentiamo perse.

Il grembo è il centro energetico della creatività femminile: creatività intesa come capacità di creare, di dare la vita, non solo ai figli, ma anche e soprattutto a nuove idee.

La nostra Dea interiore vive qui, nel grembo.

La immagino all’interno del nostro utero, armata di maglio e mantice, a soffiare aria sulla nostra fiamma interiore e a modellare le idee, manipolandole come metallo fuso. Queste idee poi risalgono dal grembo e vengono alla luce tramite le nostre mani che le portano nel mondo fisico.

Un filo rosso che unisce tutte le donne del mondo

Dal grembo, il calderone sacro, ha origine il ciclo mestruale. Si tratta di un dono che accomuna tutte le donne di tutto il pianeta: il sangue, come un fiume, lambisce le sponde di ogni paese, di ogni cultura, di ogni etnia, e come un filo rosso, collega tutte le donne del mondo l’una all’altra e alla Terra. E come nello spazio, così il sangue unisce le donne anche oltre i confini del tempo. Ogni donna è unita da questo filo rosso alle sue Antenate e agli altri membri femminili della sua famiglia.

Ed è esattamente da qui che nasce la necessità di onorarci, di provare amore e ammirazione per noi stesse, per le nostre capacità e per il nostro corpo al di là dei canoni estetici che qualcun altro si è arrogato il diritto di imporci. Quando noi proviamo Amore verso la bellezza della nostra anima, l’Amore si espande e va a toccare, seguendo il filo rosso, le nostre figlie, sorelle, madri, nonne, amiche. Fino all’altro capo del mondo.

Grazie allo specchio, hai potuto osservare veramente il tuo corpo e soprattutto l’essenza della tua anima femminile. Cosa aspetti dunque?

Sorridi e inizia a portare Amore nel mondo!

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