Se c’è un essere vivente al quale il destino dell’umanità è legato, è l’albero. Gli alberi ci danno ossigeno, nutrimento, riparo. Potremo vivere senza plastica, senza petrolio ma non senza ossigeno. Non senza alberi.

Gli alberi sono i Guardiani del mondo

Il legame tra uomo e albero non è solo materiale: è anche metafisico; lo ritroviamo in molte culture: L’Yggdrasil nella mitologia norrena, l’albero sefirotico della Kabbalah, l’albero dell’immortalità nel giardino dell’Eden (il più importante a quanto pare, visto che Dio avrebbe cacciato Adamo ed Eva dall’Eden per paura che ne cogliessero i suoi frutti). In Egitto troviamo l’acacia della dea Lusas (considerata la nonna di tutte le divinità), il sicomoro di Hathor, usato per i sarcofagi (simboleggiava la rigenerazione e il passaggio tra i mondi). I Celti lo chiamavano Crann Bethadh, per gli Indiani era l’Aswattha,…

Si potrebbe continuare quasi all’infinito perché ogni cultura del mondo aveva un albero che venerava come portatore di vita e scala verso gli altri mondi.

albero della vita
L’albero genealogico e il segreto tra passato e futuro

E come non parlare dell’albero genealogico? È con questo simbolo che rappresentiamo noi stessi: le nostre radici affondano nel passato che si perde nella notte dei tempi, il nostro futuro si protrae nel cielo, verso le stelle…

Nel presente, diventiamo un ponte tra Antenati e Discendenti.

L’albero è quindi un simbolo che ci parla del segreto della vita, di quella che non si ferma di fronte alla morte. Ci parla della creazione, dei diversi mondi, ci parla della nostra eredità, delle nostre potenzialità.

Pensaci, quante querce si nascondono dentro ad una singola ghianda?

Imparare a collegarti con gli alberi non è quindi una mera tecnica di rilassamento, ma è un riconnetterti con la tua natura: passato, presente e futuro, nel qui ed ora; significa attraversare il ponte che ti collega con il mondo, dentro e fuori di te.

L’albero può diventare una tua guida

Imparare ad ascoltare la voce degli alberi richiede quiete, tempo ed apertura perché possono comunicare con te in diversi modi.

La via più lunga è quella che comincia dall’osservazione e dallo studio: la forma dell’albero, il luogo dove nasce, come si comporta attraverso le stagioni, ecc. possono dirti molte cose. Come reagisce alle avversità ti insegnerà moltissimo sulla vita in generale. Se sceglierai di osservare un albero in particolare per molto tempo, si creerà tra lui e te qualcosa di speciale: diventerà una tua guida.

La via più istintiva, che completa la via dello studio, invece è quella che usa il corpo e il cuore invece della mente.

alberi di natale
Come comunicare direttamente con gli alberi?

Non tutti gli alberi sono ben disposti nei confronti degli esseri umani: alcuni sono più socievoli, altri meno. Per capire con quale albero potrai “fare due chiacchiere”, fidati delle tue sensazioni, da ciò che percepisci: non imporre la tua presenza se non è gradita. Rivolgiti agli alberi sempre con rispetto e benevolenza.

Quando avrai trovato l’albero che fa per te, tocca il suo tronco con la mano e connettiti con lui. Quando sentirai che ti ha accolto nel suo spazio, siediti con la schiena contro il tronco e chiudi gli occhi.

I tuoi piedi sono come radici, sprofondano nella terra. Senti il sostegno del suolo e l’energia che risale attraverso la tua colonna vertebrale fino alla punta dei tuoi capelli che il vento accarezza.

Mentre inspiri lentamente e profondamente, l’energia sale; poi, espiri e l’energia scende dalla tua testa fino alla terra, svuotando la tua mente.

Ora ci sei solo tu e l’albero. Continua a respirare lentamente e profondamente. Tu sei nel tuo respiro: nel punto esatto tra ispirazione ed espirazione. Sei nel presente assoluto. Quel puntino tra alto e basso, tra energia che scende e sale, tra dentro e fuori: è la porta per incontrare l’albero.

Ora, lasciati andare e accogli ciò che ha da dirti.

Al termine della tua connessione con lui, ricordati di ringraziarlo. Una piccola offerta di acqua potrebbe anche bastare, l’importante è che sia fatta col cuore.

Un albero di Natale diverso per onorare la vita

Dopo le catastrofi che hanno colpito l’Italia, credo che sarebbe un bel gesto verso l’ambiente evitare di tagliare ulteriori alberi in questo periodo di fine anno. Ma oltretutto, volevo proporti un’idea per il tuo prossimo albero di Natale, che mi è venuta ora mentre stavo scrivendo…

Che ne diresti di onorare gli alberi (quelli veri, radicati al suolo) come simboli di vita, addobbandoli per l’inverno con delle decorazioni originali e naturali? Potresti appendere ai rami delle palline di semi e grasso per gli uccellini, oppure delle spighe di miglio o amaranto, per esempio.

Credo che in questo modo, il tuo albero di Natale, fuori in giardino, diventerebbe a tutti gli effetti un dono per il mondo e un autentico esempio di Albero della Vita. Sarebbe un modo concreto, oltre che simbolico, di seminare la bellezza nel mondo.

pettirosso

E per tutti gli altri giorni dell’anno, puoi continuare a sostenere la vita e gli alberi assieme a noi durante gli eventi “Donne e Natura, in collaborazione con Tree Sisters ♥

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