Samhain, festa degli Antenati

Samhain ha origini antiche che risalgono al tempo in cui le tribù celtiche dividevano l’anno in due grandi stagioni: estate ed inverno. Secondo gli antichi Celti, durante il cambio di stagione il velo tra il mondo visibile ed invisibile si fa più sottile e si apre sul mondo degli Spiriti della natura e su quello dei morti.

Samhain significa “fine dell’estate” e rappresenta il capodanno celtico, la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo; è il tempo in cui il velo che ci separa dal mondo delle anime defunte si assottiglia e ci permette di comunicare con chi ci ha preceduto, con chi ha seminato la vita che è poi germogliata in noi.

antenati e albero genealogicoNon si tratta, come si pensa spesso, della celebrazione di una notte. Nella Ruota dell’Anno, Samhain è una “Grande Porta”, un cambio di guardia della natura dell’energia e un’apertura verso l’altro mondo: la natura cambia vestito e influisce sul nostro stato d’animo portandoci ad essere più riflessive, introspettive, più intuitive.

→Leggi anche: “Il Tempo del Silenzio ti insegna ad ascoltare la tua voce interiore”.

Quando la Grande Porta si apre sul mondo invisibile: tradizione e movimenti celesti

La Grande Porta si apre durante alcune corrispondenze astrologiche ben precise; il Tempo è come un grande ingranaggio: innesca alcuni meccanismi che creano un cambio di guardia, ciò succede quando il Sole raggiunge i 15° in un segno fisso (Toro, Leone, Scorpione, Acquario) formando di fatto un enorme croce nel cielo; ecco perché la data del Samhain astrologico è fissato quest’anno al 7 novembre.

La Grande Porta del tempo di Samhain  rimarrà aperta per circa 7 giorni (dal 4 al 11 novembre).

Samhain si apre sul mondo degli Antenati

Su cosa si apre questa Grande Porta? Sul mondo degli Antenati, delle anime defunte che hanno oltrepassato il varco. In questo periodo il velo che ci separa da loro si fa più sottile e ci permette di toccare il mistero della morte con la punta delle dita e capire che non è una fine, è solo la parte di un ciclo più grande. Celebrare questa festa con gioia e sacralità ci serve a non avere paura (soprattutto della morte) e a ricordare e onorare chi ci ha dato la vita, serve a recuperare quel legame con la parte del nostro albero che è sepolta nella terra fertile: loro sono le nostre radici.

Samhain, le tue radici sono sacrePiù le sue radici affondano nella terra e più un albero può spalancare i suoi rami verso il cielo, ma se le sue radici vengono trascurate o tagliate, l’albero finirà per ammalarsi e soffrire. Ecco perché è importante ricordare le tue radici, da dove vieni e chi ti ha preceduto: lì si cela la tua linfa vitale, la tua energia ancestrale (quella che secondo la MTC condiziona la tua salute e la durata della tua vita).

Il punto d’unione tra passato e futuro

Questo momento di introspezione ti spinge a muovere la tua energia verso le tue profondità, a ricordare le tue radici, a onorare e benedire il tuo albero genealogico, a capire che sei parte di esso. Sei il punto di svolta tra passato e futuro, ora stai raccogliendo i frutti delle tue azioni (Samhain è l’ultima festa del raccolto), frutti che custodiscono nel loro cuore dei semi, delle promesse per l’avvenire. Questi frutti sono come te ed è qui, di nuovo nel grande libro muto della natura, che si cela una grande lezione: sei il frutto del passato e il seme del futuro.

Sei la discendente delle anime defunte che hai amato e che in questi giorni puoi onorare, benedire e ringraziare; e nello stesso tempo, sei un’antenata in divenire.

Il futuro dipende da questo momento, da ciò che deciderai di fare con i semi che hai tra le mani.

 

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