natura ciclica della donna

Quando si parla di ciclicità femminile, il nostro primo pensiero va al ciclo mestruale, ma la natura ciclica della donna è talmente profonda che va oltre le mestruazioni e continua anche dopo la menopausa.

La natura ciclica della donna rispecchia il movimento dell’universo

La natura vive ed evolve seguendo i cicli: non solo il ciclo lunare o delle stagioni, ma tutto nell’universo si muove in questo senso, sia nel macrocosmo (con le stelle, le galassie,…), che nel microcosmo (il movimento degli atomi, ecc…).

donna e natura

 

La vita si basa su una struttura ciclica: ad un momento di crescita segue una fase di decadimento, di ritorno all’essenziale e poi il ciclo si ripete, si ritorna a costruire su basi più solide. Costruzione e distruzione, nascita e morte, giorno e notte non sono più antitesi ma due facce della stessa medaglia che permettono al mistero della vita di continuare ad esprimersi in quella misterica danza a spirale.

Questa danza a spirale è stata rappresentata in passato dall’Uroboro, il serpente che si morde la coda: un animale tellurico legato ai segreti della Grande Madre, che muta pelle senza cambiare la sua essenza, che cresce ad ogni cambiamento.

“La continuità ci dà le radici; il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la volontà di estenderli e di farli crescere fino a raggiungere nuove altezze.”
— Pauline R. Kezer

La ciclicità della donna: il dono del cambiamento

Tuttavia, molte donne si sono allontanate dalla loro natura ciclica e vivono male la loro femminilità, sentendosi costrette a dover aderire ad una struttura che non riflette la loro essenza: una struttura troppo rigida, troppo esclusiva, troppo lineare, tagliata su misura per l’uomo, ma che le sta stretta. Troppo stretta.

Non è facile far entrare un cerchio in un quadrato senza dover sacrificare alcuni pezzi, ed è proprio ciò che la donna ha dovuto fare fino ad oggi: rinunciare al suo “tempo”, alla sua natura ciclica, vedendola come un tempo sbagliato che male s’accorda alle tempistiche che la società le impone.

È un tempo, una visione del mondo, che male s’accorda con la sua natura mutevole, e che la vorrebbe sempre uguale, immutabile come una statua, quando la sua essenza è lì per ricordarle del potere del cambiamento.

Il pericolo per la donna è quindi quello di rinnegare questa grande lezione che le viene impartita dal suo essere; provando ad abiurare la sua natura ciclica e i cambiamenti che lei vivrà nel suo corpo e nella sua psiche, rinuncia alla sua saggezza interiore, alla conoscenza incisa dentro di sé.

Come recuperare il contatto con la propria femminilità attraverso i cicli della vita

La femminilità della donna non si limita alle mestruazioni: esse sono soltanto una raffigurazione frattale della natura ciclica che caratterizza la vita della donna. Solo riuscendo a capire quali energie si muovono dentro e fuori di noi, rispettandole e assecondandole, potremo riscoprire il potere e la meraviglia dell’essere donna.

E potrai farlo assieme a noi nel nostro Cerchio di Donne “Dono al femminile”

ciclo lunare

 

  • Il ciclo lunare è sempre stato accostato al ciclo mestruale, ed è composto da 4 fasi: fase crescente, plenilunio, fase calante, luna nera/novilunio.
  • Il ciclo mestruale è anch’esso composta da 4 fasi: la fase follicolare, l’ovulazione, fase luteale, mestruazioni.
  • Il ciclo annuale è composta da 4 stagioni: primavera, estate, autunno, inverno.
  • Il ciclo della vita è composta da 4 fasi: infanzia, adolescenza, maturità, vecchiaia

Forse cominci a vedere lo schema ripetitivo: c’è una fase di crescita progressiva che poi culmina in una fase di massimo potere, alla quale segue poi una fase dove la natura dell’energia cambia drasticamente e diventa lentamente più essenziale e matura, fino a giungere ad un momento di morte metaforica dove ci si spoglia di tutto.

Personalmente, preferisco chiamare quella fase, che corrisponde alle mestruazioni, all’inverno e alla fase di luna nera, il momento del silenzio.

In questa fase silente, si torna all’essenziale, ci si raccoglie nella propria interiorità; ciò non significa che non ci sia movimento, anzi! Questa volta si tratta di un cambiamento interiore importante che permette di spogliarsi da ciò che non ci rappresenta più.

Ed è forse la lezione più importante che la natura ci insegna in questo momento: prima di prepararsi alla primavera, bisogna imparare a lasciar andare.

 

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