A volte i capi del passato escono dalla naftalina e ritornano di moda se poi li abbini ad abiti contemporanei crei uno stile unico. Una moda dal sapore d’altri tempi che racchiude passato e innovazione, tradizione e modernità è quella creata dalla padovana Paola Costa alias Jen Costa nel suo spazio in via Mansard a Padova. Una moda retrò con un pizzico di freschezza del 21° secolo che vuole sviluppare con la collaborazione di altre creative. “Vorrei proporre un pezzo vintage come nuovo”.

 

Coinvolgente e passionale mi ha completamente travolta con il suo entusiasmo e amore per la moda retrò. Da stilista a ricercatrice di materiali vintage. Come un biglietto per un viaggio nel tempo Paola, raggiunta telefonicamente, mi racconta come nel suo atelier si torna indietro nel tempo con capi d’abbigliamento, accessori e bijoux di ogni tipo che nonostante sentano il peso degli anni, rivivono nel look delle nuove generazioni. Non si tratta però di pezzi di seconda mano ma di valore, grazie alle caratteristiche legate soprattutto alla loro unicità e irriproducibilità.

Curiosa e ispirata Paola, quotidianamente, va alla ricerca di quell’unicità e bellezza pura racchiusa negli abiti che ha, lei stessa, vissuto, indossato e amato: stiamo parlando degli anni ‘80 e ‘90. Con attenzione per i dettagli e l’occhio attento di chi la moda l’assapora, respira e interpreta sceglie quei vestiti che raccontano una storia.

“Le mie ricerche – mi spiega – sono minuziose e guidate dal cuore. Vado di pancia. Se un capo mi piace lo compro, altrimenti no. Anche per le vendite seguo la stessa filosofia. Se una donna prende un abito e mi rendo conto che non lo sente o non lo ama, preferisco non venderglielo. Un’altra persona potrebbe amarlo veramente, sentirsi rappresentata, accentuare la sua personalità. Un vestito, infatti, ha la capacità di far emergere un’individualità a volte nascosta sotto quella rigidità di stile che le donne si portano dietro perché abituate ad indossare sempre lo stesso abito. Hanno paura di osare. Io le aiuto in questo.” E continua. “I vestiti parlano delle donne. La scelta di cosa indossare evidenzia il carattere, le emozioni e lo stato d’animo. Nel look raccontano se stesse”.

Il fascino del passato ha contagiato le donne tra i 20 e 35 anni. Clienti fedeli dello spazio di Jen Costa. “Sono appassionate. – dice Paola – Loro amano il vintage. Diventato la passione di oggi. Sanno mixare molto bene gli abiti. Per me il vintage è come se fosse una cucina etnica. Un insieme di fantasie e colori”.

Paola ha uno stile davvero unico con un curriculum pazzesco. Dopo 25 anni nella moda “classica” fatta d’intrecci di stile con i migliori stilisti ha scoperto la sua passione nella ricerca vintage, in particolare, nel voler unire la creatività di altre professioniste per dar vita ad un nuovo look un po’ retrò e un po’ contemporaneo.

Il suo vintage è quello degli anni ’80 e ’90. Gli anni che ha vissuto e amato. Innamorata di Gianni Versace e Karl Lagerfeld. Legata profondamente a Gucci. I suoi maestri sono stati Marta Marzotto, il re delle camicie Gianni Carmiel, il genio della moda Hubert de Givenchy e l’innovatore Riccardo Fiume. Ognuno di loro le ha trasferito una propria peculiarità.

Marzotto mi ha insegnato la moda milanese. Carniel come vivere nel mondo della moda e il vero significato. Mi ha insegnato come passare dal mondo dell’effimero al mondo reale. Mi diceva sempre che li mondo del fashion è stile, eleganza, passione, emozioni ma c’è, anche, un’altra realtà. Nascosta sulle passerelle. Hubert mi ha trasmesso la poesia della moda. L’armonia nella scelta delle stoffe, dei colori, la leggerezza. Il glamour, l’eleganza raffinata, la semplicità e lo stile. Riccardo Fiume la follia della moda. Mi ripeteva spesso l’etica sta all’estetica’.

Nel suo spazio espositivo, Paola crea eventi ma anche è un luogo d’incontro. Qui la donna vive la propria femminilità grazie alla riscoperta dell’abito giusto che può essere immortalato da una scatto che riflette le sue emozioni e la sua bellezza. Occhio attento,  riesce a tirar fuori la personalità di ogni donna che partecipa ai suoi eventi creando uno stile personalizzato. “Per esempio una gonna di Gucci degli anni ‘80 l’abbino a delle Snikers. In questo modo creo uno stile personale indossando un pezzo di storia. Innovo il capo con la modernità”.

Ricerca i suoi capi tra Milano, Bologna, Roma per poi riadattarli a chi li indossa. “Il mio stile è un incrocio di fili. E’ una ricerca tra vintage e innovazione. Mixare è la tendenza di oggi. Nel mio spazio si possono trovare, oltre che capi degli anni ’80 e ’90, anche cappellini degli anni ’30 o scarpe anni ’50. Quello che amo è incrociare altre professioniste della moda. Trovare altre stiliste o creatrici di accessori, stampe e dar vita a nuovi stili metropolitani ed europei mantenendo il made in Italy. Un made in italy che sta scomparendo perché oggi si punta alla quantità anziché alla qualità. Io punto sulla qualità”

Dopo l’evento Home to Home, il prossimo sarà la serata Trump. Una serata eccentrica come Ivana Trump, ex moglie dell’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Una serata dove sentirsi protagoniste del red carpet tra abiti multicolor, eccessivi, sfavillanti, sexy e sfacciati: tipici degli anni ’80.

I vestiti li ho trovati in un pulisecco che stava per chiudere. Sono entrata per chiedere se avessero degli abiti da sposa vecchi. Poi ho visto dei luccichii. Ho chiesto cosa fossero. Erano vecchi abiti me li hanno dato. Erano stati dimenticati forse in seguito ad una festa. Li ho presi immediatamente.”

Le sue ricerche sono quotidiane. “Generalmente impiego 5 ore di ricerca. La mia giornata inizia con la ricerca online. Per la scelta degli stili studio lo Street style newyorkese e londinese perché ha una sua personalità. Una volta ispirata passo alla ricerca. Vado nei mercatini vintage e nei negozi. Per comprare i vestiti vado di pancia. Acquisto quelli belli e che mi piacciono. Poi vado nel mio spazio espositivo e inizio i vari abbinamenti. Quando vengono le mie amiche li provo su di loro. A volte sono loro stesse che mi danno nuove idee. Una volta trovato il giusto look, scatto le foto”

Scoprendo vecchi tesori del passato, Paola si proietta anche nel futuro e ci anticipa la tendenza del prossimo autunno-inverno. “Saranno le gonne scozzesi. Ho comprato 15 kilt di tutti i colori. Li ho comprati una parte a Milano e una online a Londra. Sono kilt originali del Galles”.

In attesa del suo nuovo evento stile Ivana Trump suggerisce alle donne di osare nel loro guardaroba. “Vorrei insegnare alle donne una libertà di stile. Provare uno stile gipsy, minimal, ecc. Mischiare i punti di vista in modo creativo e divertirsi facendolo. Vorrei eliminare quella rigidità femminile”.  

Osate! E visitate l’atelier di Paola potreste trovare nuovi spunti e un nuovo stile per esprimere al meglio la vostra femminilità.

Siete pronte a cambiare il vostro guardaroba?

 

 

 

 

 

 

 

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