Vi siete mai chieste se quello che mangiate potrebbe influenzare la vita del vostro bambino?

Durante le mie due gravidanze non mi è mai passato per la mente, eppure mi occupavo di scienza. I medici mi avevano prescritto degli integratori alimentari, senza spiegarmi il vero motivo. Nessuno mi aveva parlato di quanto fossero importanti i nutrienti prima, durante e dopo la gravidanza.

Lavoravo in un laboratorio di ricerca. I miei pensieri erano concentrati su ciò che stavo facendo. Non su cosa stava accadendo dentro di me. Ero felice di diventare mamma e pensavo che la mia alimentazione, visto il mio ottimo stato di salute, fosse più che adeguata.

La mia gestosi, i problemi avuti dopo, il mio sovrappeso, la testa vuota, sono convinta che non ci sarebbero stati se avessi pensato un po’ di più a me stessa in quel periodo. Non avevo gravi problematiche,nonostante questo il primo periodo di vita dei miei figli non è  stato sereno come invece doveva essere. Ora consiglio cibo sano e una sana integrazione, diventata oramai indispensabile.

 E’ dimostrato, infatti, che le abitudini alimentari della mamma influenzano il futuro nascituro in modi diversi. E’ importante curare con maggior attenzione tutto ciò che mettete nello stomaco.

Mi rendo conto chmom-759216_1280e è più semplice a dirsi che a farsi. Ci vuole un atteggiamento del cambiamento che, vi assicuro, rimarrà nel tempo e porterà ottimi benefici a tutta la famiglia.

Le regole di base sono sempre le stesse. Nel piatto dovete ritrovare tutti i nutrienti ben bilanciati. Concentratevi sul nutrire, e non solo alimentare, il vostro piccolino.

Come mettere in pratica la teoria?

Innanzitutto le mamme non devono mangiare di più, ma meglio! Al termine della gravidanza è sufficiente avere 8-10 kg in più.

E’ importante, inoltre, evitare alcool, caffè e fumo ma ormai ne siamo diventate tutte consapevoli. Quindi mi concentro solo sui nutrienti necessari che cambiano a seconda della fase in cui si trova la mamma.

PRIME QUATTRO SETTIMANE:

Durante le prime quattro settimane della gravidanza, come pure nei primi tre mesi e durante l’allattamento, aumenta la dose giornaliera di acido folico per prevenire i difetti del tubo neurale (spina bifida ed anencefalia). Molti studi suggeriscono un raddoppio dell’apporto rispetto alle donne in normali condizioni fisiologiche, ovvero 400 mcg al giorno. Le principali fonti alimentari di folati sono i vegetali a foglia larga, il fegato, gli agrumi, i legumi e il pane integrale ma è difficile arrivare all’apporto giornaliero necessario.

PRIMI TRE MESI:

Nei primi tre mesi di gravidanza il bambino inizia a sviluppare gli occhi e il sistema cerebrale-neurologico.

In questo periodo mantieni una dieta equilibrata con particolare attenzione al fabbisogno proteico giornaliero, circa 1 gr per chilo di peso (parlo di donne in normopeso) e anche a quello vitaminico e salino. Vanno bene cereali integrali, legumi, carne, pesce (pesce azzurro di piccole dimensioni, ricco di omega3), uova, formaggi, altre fonti di omega3.

Personalmente in questo periodo della gravidanza avevo misteriosi attacchi di fame incontrollabili, che appagavo con quello che avevpregnant-1561750_1280o a disposizione ovvero dolciumi vari. Questo mi aveva portato ad aumentare molto il mio peso. Per prevenire tutto questo basta giocare di anticipo, preparare pasti equilibrati e mantenere due spuntini sani.

SECONDO E TERZO TRIMESTRE:

Durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza il bambino inizia a sviluppare i propri tessuti. Il fabbisogno energetico per una persona in normopeso aumenta di circa 400 Kcal al giorno. Per raggiungere la quota calorica richiesta normalmente è sufficiente aumentare la quantità di alimenti consumati quotidianamente. Diventa indispensabile avere una dieta molto varia, a volte l’apporto di alcuni nutrienti non è sufficiente quindi va integrato.

E’ indispensabile aumentare la quantità di proteine da 1 gr al giorno a 1,5-2 gr al giorno.

Inoltre Acido folico, Ferro, Zinco e rame, Vitamina B12, Calcio e Vitamina D, Acidi grassi omega 3, devono essere presenti nelle giuste quantità. Il rischio è che siano assorbiti dal piccolino togliendoli alla madre provocandole decalcificazione, anemia e altre carenze portando stanchezza ed altro.

Dai precedenza ai carboidrati complessi (frutta e verdura), invece degli zuccheri semplici (zucchero, dolci). Sostituisci pane e pasta  bianchi con quelli integrali, questi ultimi aumentano il senso di sazietà, evitano i picchi glicemici e sono ricchi di fibre utili anche a combattere la stitichezza che spadult-18604_1280esso compare in gravidanza.

Con lo stile di vita odierno non è sempre possibile pensare alla nutrizione e spesso è difficile avere a disposizione frutta e verdura di stagione sempre diversa, come pure i cereali integrali. In questo senso intervengono gli integratori. Fai attenzione alle aziende. Per scegliere bene prendi il catalogo delle aziende e decidi insieme al tuo medico quali sono gli integratori migliori per te.
Durante l’allattamento il fabbisogno energetico aumenta di circa 500 Kcal al giorno per la produzione del latte. Quest’energia deriva dal cibo che mangi e dalle riserve accumulate durante la gestazione. Le calorie devono arrivare dalle proteine. Vanno aumentati anche i sali minerali: sodio, magnesio, zinco, calcio, iodio e vitamine A e D. Questi si trovano nei cereali, pesce, carni magre, fegato, latticini, semi oleosi, olio extravergine d’oliva, latticini, frutta e verdura.

Infine, è stato dimostrato che il microbiota intestinale di un adulto deriva direttamente dai microorganismi che abbiamo ricevuto all
a nascita.

Quindi facciamo veramente attenzione a ciò che mangiamo!

Articoli recenti

Scorri tra le categorie

Fonti: in parte tratto da un documento del ministero della sanità, in parte da un articolo della fondazione Umberto Veronesi.

Il mio Sitowww.energiabenessere.com

RELATED POST

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code