Non è tanto chi sei, ma ciò che fai che ti qualifica!”

 

Oggi è importante sviluppare un tuo personal branding. Sviluppare un tuo stile personale che ti differenzi dalla massa. Devi renderti conto che è più rilevante quello che fai, poco importa chi sei. Nella vita, nel lavoro, sui social media siamo sotto costante osservazione. Non pensate anche voi?

 

La nostra reputazione può essere danneggiata o migliorata con un semplice click. Per questo motivo avere una buona reputazione on line è importante. Un buon aiuto per questo obiettivo è dato dal personal branding.

Ma attenzione!

La creazione della tua immagine esteriore parte sempre dall’interno. Ricordati che quando fingi o non rispecchi la tua immagine, a lungo andare, perdi di credibilità e inizi a commettere errori. Di conseguenza la tua reputazione ne soffre.

 

 

Cos’è il Personal Branding

 

Il personal branding è il tuo “vestito”.

Ti definisce e qualifica.

Per creare un personal branding ad hoc che ti distingua dalla massa bastaSONY DSC seguire una serie di strategie. Semplici regole di buon senso e di cresci
ta personale.

 

Queste strategie sono individuate attraverso una serie di domande che

identificano come potresti differenziarti da chi ha competenze simili alle tue online e/o nel mercato del lavoro in generale.

 

L’australiano Glen Campbell, esperto del personal branding, sostiene che per iniziare un buon percorso in questo senso, si debba partire da cinque domande fondamentali:

  • Chi sei davvero, oggi?
  • Qual è il tuo “te stesso” ideale?
  • Perché hai bisogno di cambiare?
  • Come puoi diventare il tuo migliore te stesso?
  • Chi può aiutarmi?

 

 

Per creare un’immagine positiva basta mettere in pratica queste semplici regole:

  • Credere in se stessi e in quello che si fa;
  • impegnarsi e far bene ogni cosa, come filosofia di vita e di lavoro;
  • specializzarsi, acquisire e migliorare costantemente solide competenze;
  • mostrarsi agli altri, fare in modo che credano in noi e ci valutino nel modo giusto;
  • curare la propria immagine e la propria reputazione;
  • iniziare un percorso di crescita.
  • Per iniziare un’attività indipendente devi chiederti innanzitutto quale servizio/prodotto puoi o vuoi proporre.

Dopodichè domandati:

  • quali sono le mie competenze (cosa so o posso fare);
  • quali sono le mie passioni (cosa mi piace fare: questo mi renderà un esperto in materia? Perché se ami davvero svolgere determinate mansioni, potrai rendere un servizio migliore di altri ed essere particolarmente esaustivo e di aiuto);
  • quali sono i miei punti di forza;
  • cosa potrei saper fare meglio di altri.

Il secondo passo è sapere come vieni percepito.

Hai due modi per scoprirlo:

  • basandoti sulla tua esperienza diretta di relazioni interpersonali di amicizia o lavoro,
  • digitando il tuo nome e cognome in Google per vedere qual è la tua reputazione online e pensare poco a poco come lavorarci.
  • chiedendoti cosa cerchi di ottenere e di offrire. Pensa a quali potrebbero essere i tuoi obiettivi, i valori che vuoi trasmettere e lo stile attraverso il quale comunicherai con il tuo pubblico, tutti aspetti che sono strettamente legati tra loro e ti renderanno “unico”.

 

Questi elementi ti permettono di creare il tuo brand, il tuo nome, la tua immagine, la tua identità.

 

Infine chiediti:

  • Perché riteniamo importante creare un nostro brand?
  • Cosa spero di ottenere?
  • Quali sono gli scopi e gli obiettivi che perseguo?

 

 

Ora non ti resta che prendere carta e penna o il tuo computer e iniziare a creare il tuo personal branding per esprimere e far conoscere la tua unicità.

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Natascia Lorusso

Giornalista, storyteller, web writer,  notivar coach

getinspiredproject.it

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