Quante volte vi chiedete: “Sono soddisfatta della mia vita?”, oppure “Sto utilizzando i miei talenti e i miei doni?” e quante volte la risposta è “Si”?

Oggi molte donne sono confuse e insoddisfatte senza saperne il vero motivo. Incapaci di riconoscere i propri doni e talenti vivono una vita in funzione del proprio ruolo di moglie, mamma, figlia, professionista senza esprimere il proprio valore fino in fondo. Per questo nasce il percorso “Be In Power” che si svolgerà dal 21 al 23 settembre 2018 a Padova.

 

Un percorso di trasformazione creato da Alessia D’Epiro, formatrice e fondatrice della Womanboss Academy, che abbiamo intervistato un anno fa. Oggi condividiamo con lei questo progetto che si rivolge a tutte quelle donne che vogliono esprimere e realizzare veramente se stesse.

L’abbiamo intervista per voi per parlarci di ‘Be in power’. Una chiacchierata che forse può dare uno scossone alle donne paralizzate da dubbi e paure, a chi vuole cambiare lavoro ma è bloccata sull’uscio, a chi vuole smettere di essere una dipendente ma non riesce a mollare la presa, a chi vuole iniziare un business o attività imprenditoriale ma non sa come fare il primo passo.

Come nasce “BE IN POWER “?

Be in Power” nasce dall’esperienza e dai corsi precedenti erogati in maniera individuale, soprattutto il percorso “trova il lavoro su misura per te”. Un percorso di 10 ore suddivise in tre mesi per trovare la propria Mission e Vision.

Be in Power” è l’evoluzione di questo percorso. Si propone di raggiungere lo stesso risultato, quindi raggiungere il proprio nocciolo duro, la propria Mission e Vision, ma a differenza del percorso individuale ho inserito degli strumenti nuovi: esercizi creativi, visualizzazioni e meditazioni guidate. Gli esercizi potranno poi far parte del bagaglio di ogni partecipante.

E’ un’evoluzione: si passa dall’idea funzionale (trova il lavoro giusto per te), all’approccio ancora di più esistenziale, ossia essere nel proprio potere. Per esserlo andrò a condividere dei trucchetti da poter usare nella routine quotidiana, oltre a facilitare tutto il percorso.

A chi è rivolto e di cosa si tratta?

Il corso è rivolto, soprattutto, a donne dai 35 i 55 anni che vogliono allineare la propria vita con i propri valori e riuscire ad avere una vita totalmente centrata. E’ un corso pensato per chi è in uno stato di confusione, vuole reinventarsi e riavvolgere la propria vita. Per chi ha bisogno di focalizzarsi su un unico aspetto della propria vita.

Rispetto agli altri tuoi corsi come si differenzia?

L’evento si svolge dal vivo. Lavoreremo one to one oltre che a creare momenti di lavoro di gruppo. Nei miei progetti uso sempre il mentoring: approccio che ho perfezionato in questi 15 anni di esperienza professionale. Sarò una guida, o se preferisci un coach. Sarà un percorso fatto di domande potenti che porteranno alla riflessione e alla focalizzazione del proprio se.

Perché si svolge in mezzo alla natura?

La natura ha un potere di concentrazione, di Focus ispirante e di essenzialità. Per questo all’interno del corso ho inserito anche dei bagni di bosco, delle camminate e delle ricariche energetiche. Una totale immersione. L’ho chiamato ritiro di trasformazione, perché l’idea è di allontanarsi dai ritmi quotidiani, dai rumori, dal “pilota automatico” per entrare nella profondità della propria mente, delle emozioni e quindi del cuore.

Perché, secondo te, è importante imparare a riconoscerli? Qual è la difficoltà delle donne nel riconoscerli?

È importante riconoscere i propri doni e talenti perché vivere una vita disallineata con quello che sei fondamentalmente non ti fa vivere una vita. La felicità è Eudaimonia, ovvero la capacità di realizzare se stessi. Non vivere allineati porta a rabbia, frustrazione e infelicità dove invece un processo di allineamento è sicuramente un processo di cura di sé, di consapevolezza e di felicità.

La difficoltà nel riconoscerli è dettata dalle nostre azioni. Non solo. La famiglia e la scuola stessa negano la possibilità di scoprire e sviluppare il nostro potenziale perché in quel momento va di moda qualcosa di diverso da noi o la famiglia si trova ad affrontare difficoltà che allontanano dalla costruzione dell’identificazione dell’unicità e della eccezionalità di ogni individuo e quindi della valorizzazione del se.

A questo proposito consiglio alle lettrici di ascoltare questa intervista dove Valeria Cagnina racconta quanto sia difficile ma necessario coltivare il proprio talento. (link : https://soundcloud.com/lavoradio/se-le-17enni-di-talento-lasciano-la-scuola-opportunita-dal-cinema-donne-che-creano-impresa )

Tu come hai riconosciuto i tuoi doni e talenti? E come li hai coltivati?

Sono stata fortunata. Ho, sempre, avuto un grande allenamento alla consapevolezza del sé, della propria conoscenza, della propria personalità, della capacità di conoscere i propri aspetti positivi e negativi e di ciò che si desidera. Ho iniziato a fare meditazione quando avevo 12-13 anni quindi ho sempre avuto una grande capacità di ascolto che mi ha dato la possibilità di dirigere la mia vita con la consapevolezza quotidiana nutrendo le mie passioni.

Come dice un bellissimo testo di Elle Luna, ho scelto e costruito la mia lista della spesa con le cose che assolutamente dovevo fare – ma in senso positivo – prima di morire, quindi per me sarebbe stato impossibile pensare altrimenti. A tal proposito vi consiglio questo libro di Elle Luna : https://www.amazon.it/Crossroads-Should-Must-Follow-Passion/dp/0761184880 è maieutico (non è tradotto in italiano ma è molto semplice) soprattutto se non potete partecipare al corso.

Cosa significa essere una persona di talento oggi?

Oggi il talento vuol dire impegno. La famosissima legge delle 10000 ore ne è un buon esempio: per essere bravi in qualcosa, quindi avere talento, bisogna avere la capacità di riconoscere la propria eccezionalità e svilupparla con la propria competenza (grazie alle 10000 ore) e saperla organizzare per una vita felice. Usare le proprie capacità in modo da equilibrare nel business model i propri bisogni: se si vuole viaggiare, se si vuol avere una famiglia etc.

Talento è riuscire a non essere incasellati ma costruire una propria Armonia nell’intimo e a livello sociale. Un percorso che faccia anche chiarezza per capire cosa sia veramente importante per se stessi. Costruire qualcosa di fattivo e pratico che sia fatturabile.

Un percorso che aiuta anche a fare chiarezza e a capire cosa è veramente importante per se stessi. Secondo te perché oggi si ha bisogno di una “guida” /percorso per imparare a focalizzarsi su se stessi e ciò che è veramente importante?

Perché credo che ci sia troppo rumore, troppa confusione, troppi stimoli. C’è troppo dover essere, dover fare e c’è un allontanamento tra quello che veramente si vuole, si è e quello che si vuole essere. Come dicevo, la confusione nasce fin dalla scuola, se non addirittura in famiglia, perché sin dall’inizio non viene coltivato un processo di consapevolezza. È tutta una corsa a una performance delle competenze da raggiungere per arrivare a delle tappe.

In Italia c’è questa capacità di sviluppare le attività per tappe pre-costituite: studio, poi lavoro, poi metto su famiglia etc. mentre in realtà c’è bisogno di pensare fuori dalla scatola e di allenare il proprio muscolo della concentrazione dell’auto ascolto.

La guida serve per ascoltarsi. SI tratta di una guida maieutica per poter poi riconoscere nell’altro, e fare conoscere all’altro, l’auto-efficacia della propria agentività, ovvero la capacità di far accadere le cose agendo sulla propria vita e non viverla passivamente.

In che modo riconoscere il proprio talento ti permette di contattare il tuo potere femminile? Come colleghi il binomio ‘talento-potere femminile’.

Il potere femminile è di per sé la creatività. Quando parlo di potere femminile non intendo solo le donne mi riferisco al lato femminile che c’è in ognuno di noi. Il binomio talento- potere femminile si trova nel bisogno sociale, culturale e politico del processo di autodeterminazione in una società che ha bisogno di colmare questo gap che ci portiamo avanti da secoli. C’è bisogno di donne che sappiano ciò che vogliono e cosa vogliono portare nel mondo. Donne che abbiano consapevolezza del loro impatto culturale e sociale con le loro azioni anche da un punto di vista imprenditoriale.

Come sviluppare il potere femminile?

Leadership femminile significa sapersi riconoscere, sapersi guidare nella propria vita, saper riconoscere un modello e poi svilupparlo. È molto importante fare un’analisi qualitativa dei modelli femminili che sono presenti nel passato: nelle storie ci hanno sempre raccontato della donna come mamma casalinga che cura la famiglia, mentre il papà lavora e tornato a casa legge il giornale.

In che modo tutto questo ci ha influenzato?

Un altro esempio di analisi qualitativa può svilupparsi sulla domanda “Quali sono le 10 donne che ti ricordi come grandi imprenditrici e hanno sviluppato il proprio dominio?”, ed invito le lettrici a porsi questa domanda e non solo pensare alla risposta ma al significato della propria risposta. L’analisi deve essere anche quantitativa perché negli studi c’è un numero enorme di donne eccezionali, eppure si fa passare l’idea che le donne che hanno fatto qualcosa di eccezionale sia irrilevante. Non è così!

Perché partecipare a Be in Power?

Perché è l’unica occasione per lavorare in maniera approfondita attraverso strumenti di meditazione, di ascolto, di consapevolezza, di attività e conduzione di coaching al fine di cercare insieme la propria Mission della vita, in modo da poter attuare la differenza di qualunque altro progetto che si voglia compiere.

Prima e Dopo il ritiro, cosa cambierà nelle donne? Di cosa avranno maggiore consapevolezza?

A fine del percorso si avrà una mappa chiara e pratica da poter mettere in atto già dal giorno dopo. Una guida per poter agire e trasformare l’idea in azione.

Dopo ‘Be in Power’ hai altri progetti?

Sì certo, entro Dicembre 2018 nascerà il Club Womanboss, che è un’esperienza che affianca la Womanboss Academy. Si tratta di un’occasione di networkig e formazione continua. Nel Club potranno partecipare sia le imprenditrici sia le aspiranti.

 

Per partecipare all’evento scrivi a: eventosophia@gmail.com

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