‘Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero’. Lo conosciamo tutti questo detto, vero? Ma quanti di noi poi lo sanno davvero mettere in pratica?

Ammettiamolo! Sulla colazione siamo tutti un po’ confusi. La mattina abbiamo fretta e allo stesso tempo desideriamo sentirci pieni di energia e vitalità. Queste due cose, purtroppo, non possono coincidere.

Iniziare la giornata con un caffè o un succo di frutta non ci darà la carica di cui abbiamo bisogno. Sono certa che nessuno di noi ha mai messo il gasolio in un’automobile che funziona a benzina verde. Né tanto meno ci verrebbe mai in mente di partire per un viaggio lungo 8/10 ore con il serbatoio in riserva. E allora, se abbiamo questo tipo di riguardo per il nostro “veicolo materiale”, perché non usiamo le stesse attenzioni anche per il nostro corpo?

Le risposte possono essere tante. Nessuna ”scusa” potrà modificare le esigenze del nostro corpo. Dopo 10/12 ore di digiuno, tempo che ha utilizzato per rigenerarsi, riposarsi, ripristinare i processi chimici e fisiologici avrà assolutamente bisogno di nutrirsi per iniziare al meglio la giornata.

E quale può essere il miglior carburante per il nostro corpo e la nostra mente chiamati a svolgere un’attività costante durante tutta la mattinata?

Sicuramente lo zucchero.

Ma non lo zucchero che siamo abituati a consumare. Lo zucchero semplice contenuto nella maggior parte dei prodotti industriali ci offre un’energia finta e poco duratura. Sto parlando degli zuccheri complessi. Quelli che forniscono al corpo e al cervello un’energia costante permettendogli di funzionare correttamente fino all’ora di pranzo. Sono gli zuccheri contenuti nei cereali integrali.

Come sempre è questione di abitudine. “Sono abituato a bere solo un caffè…”, “la mattina non ho proprio appetito…” questo “non sentire appetito” dipende da com’è stata la cena precedente. Consumare un pasto pesante o proteine animali (formaggio, carne, insaccati, uova, pesce…) o cenare molto tardi andando a dormire quando la digestione non è ancora terminata, porterà il nostro corpo a non desiderare di introdurre cibi la mattina seguente. E’ il nostro fegato a chiedercelo.

L’unica cosa che potrebbe essergli d’aiuto è un alimento con un’azione “sgrassante” come il caffè, una spremuta d’arancia o un succo di frutta. Per questo motivo la cena dev’essere leggera.

Cena da povero

A volte sono sufficienti verdure leggermente scottate oppure stufate condite con una salsina leggera. Oppure potete optare per una merenda sinoira dove potrete consumare una piccola porzione di cereali, una piccola porzione di proteine vegetali e una porzione di verdure. Il meglio sarebbe una verdura leggermente scottata che fornisce leggerezza e freschezza e una verdura stufata per almeno 15/20 minuti. Cuocendo, in questo modo, la verdura rilascia il suo naturale sapore dolce.

Dev’essere un ciclo perfetto: cenando presto o consumando una cena leggera metteremo il nostro corpo in condizione di desiderare una buona colazione sana e nutriente. In questo modo forniremo al corpo energia fino all’ora del pranzo.

Pranzo da principe.

Potete immaginare un piatto rotondo diviso in quattro parti: ¼ di cereali integrali – ¼ di proteine – ¼ di verdure tonde o radici stufate e ¼ di verdure verdi frondose scottate per circa un minuto.

Con un pasto così, sicuramente, non avrete problemi di digestione né di sonnolenza o cali di zuccheri repentini. Il vostro organismo avrà una quantità adeguata di energia e nutrimenti da cui attingere durante il pomeriggio. Inoltre non arriverete all’ora di cena con i morsi della fame pronti ad ingerire qualsiasi cosa senza alcuna consapevolezza.

Ci sono invece alcune persone alle quali tre pasti al giorno non sono sufficienti. Sia a metà mattina sia a metà pomeriggio sentono il bisogno di mangiare. Sono, soprattutto, i bambini, le donne in gravidanza o che allattano, gli adolescenti, le persone che fanno lavori manuali pesanti, le persone deboli o che sono sottopeso.

In questo caso è bene sempre avere a disposizione qualche snack, o se necessario e desiderato, un panino con delle proteine. Possiamo tenere sempre con noi un sacchettino di frutti secchi (noci, nocciole, mandorle…) e di frutta secca (uvetta, albicocche secche, datteri, fichi…), oppure preparare la sera prima un panino e conservarlo in frigorifero.

Colazione da re

Prepararsi la sera prima la colazione e lo spuntino dell’indomani potrebbe essere una buona abitudine. Risparmiamo tempo e mangiamo una colazione corretta.

Possiamo preparare un infuso o del tè e poi intiepidirlo al mattino seguente.  Possiamo preparare una crema di riso (la dose utile per 3 colazioni) da riscaldare solo la quantità necessaria aggiungendo, se fosse necessario, un pochino di liquido per ottenere la consistenza desiderata.

Se non siamo ancora pronti a consumare riso a colazione possiamo arrivarci facendo un passo alla volta sostituendo gli alimenti abituali con quelli della stessa categoria ma più sani.

Ad esempio, se siete abituati a mangiare cereali fioccati o soffiati oppure muesli già pronti controllate che non sia contenuto dello zucchero, oppure preparatevi il misto che più preferite. Un cucchiaio di cereale soffiato, una manciata di uvetta, qualche seme di girasole o di sesamo e ammollare tutto nel latte di cereali – in commercio ce ne sono per tutti i gusti (riso, kamut, farro, miglio, orzo, mandorle, nocciole… l’unico per cui non simpatizzo molto è il latte di soia ma di questo avremo modo di parlarne in seguito).

Se siete abituati a fare la classica colazione con pane, burro e marmellata potrete sostituire il pane industriale con del pane preparato con pasta madre e farina integrale, sostituire il burro con un pochino di crema di frutti secchi (nocciole, arachidi, sesamo, mandorle…) e poi spalmare una marmellata di frutta senza zucchero.

Sostituite il caffè con del caffè di cereali. Il tè che contiene teina, o deteinato chimicamente, con un tè in rametti, del bancha o del sencha, tè verde, rosso…

Sostituite il miele con un dolcificante naturale come il malto, un prodotto ottenuto dalla naturale fermentazione dei cereali (riso, grano, mais, miglio, oppure orzo per un sapore più amaro…) .

Sono piccoli cambiamenti che ci faranno sentire meglio e saranno lo stimolo per compierne ogni volta di nuovi!

Per il prossimo appuntamento ho due ricettine gustose in serbo per voi!

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